Sinner, "non è stato il caldo": l'inquietante ipotesi dietro il malore al Roland Garros
- Postato il 29 maggio 2026
- Sport
- Di Libero Quotidiano
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Sinner, "non è stato il caldo": l'inquietante ipotesi dietro il malore al Roland Garros
"Non è stato per il caldo", spiega subito Jannik Sinner, a pezzi dopo la sconfitta rimediata al secondo turno del Roland Garros contro il modesto argentino Juan Manuel Cerundolo. E questo, forse, rende il suo dramma sportivo ancora più inquietante.
L'azzurro stava stra-vincendo il match per 6-3 6-2 5-1. Potenzialmente, a quattro punti dalla vittoria. Quello che è successo dopo, è la più concreta dimostrazione di come un incontro di tennis possa essere decisa da un solo scambio, o da un imprevisto drammatico. L'altoatesino infatti si sente male a un passo dal facile trionfo: mal di stomaco, mancamenti, conati di vomito. Minuti di stop che non servono a recuperare le energie. Da quel momento di fatto Jannik sparisce di fatto, cede di schianto, si regge a fatica in piedi, non corre, risponde come e quando può. E perde: prima il terzo set, 7-5, poi gli altri due, 6-1 6-1, dopo tre ore e mezza di gioco e un'agonia finale che sembra interminabile.
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Lo slam sulla terra rossa di Parigi, il suo vero obiettivo stagionale, resta maledetto: a intervalli di pochi scambi, il ragazzo di Sesto si piega in avanti, le mani appoggiate sulle gambe. L'energia non c'è più, Cerundolo ringrazia, quasi imbarazzato.
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Subito si parte alla ricerca della causa di quanto visto in campo. L'opzione più gettonata è il caldo, che in effetti ha risposto presente in questi primi turni dello Slam parigino; poi, ci sono i tre mille sul rosso giocati e vinti, da Montecarlo a Roma passando per Madrid. Alla fine, l'unico deputato a dare una spiegazione è lui. "Non è successo niente dovuto al caldo - spiega in conferenza stampa -. Ho giocato tanto ultimamente. Questa mattina quando mi sono alzato, ho fatto un po' di fatica, ma può succedere negli Slam che a volte non ti senti benissimo. Questo è lo sport. Era caldo ma non era un caldo folle, era abbastanza buono il clima".
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Poi spiega: "Nessuno è un robot. Dobbiamo parlare con il team capendo cosa è meglio fare. Faremo dei controlli per essere sicuri di cosa è successo oggi con il corpo e tutto. Credo ora mi faccia bene non fare tornei".
Già prima di oggi, infatti, la programmazione di Sinner per la stagione su erba prevedeva la sola partecipazione a Wimbledon, saltando i tornei di avvicinamento al Major dove, tra poco più di un mese, difenderà il titolo del 2025. Il Roland Garros però prosegue, e l'Italia proverà a giocarsi le sue carte nel tabellone maschile senza i suoi due assi (Musetti ha dato forfait poche settimane prima del torneo). Tra gli altri, invece, parte la corsa a un titolo che sembra di colpo più reale. Da Novak Djokovic, a caccia dell'ennesimo Slam, ad Alexander Zverev, numero tre del mondo che non ne ha vinto nemmeno uno, fino ai tanti outsider che ora sognano il trionfo sullo Chatrier. Per Sinner, invece, un comprensibile e meritato riposo: ci si rivede a Wimbledon.
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