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Sinner, l'ultimo record è quello per cui va meno fiero: "Bocciato quattro volte all'esame per la patente moto"

  • Postato il 3 agosto 2026
  • Di Virgilio.it
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Sinner, l'ultimo record è quello per cui va meno fiero: "Bocciato quattro volte all'esame per la patente moto"

Meno male che c’è Laila, che può accompagnarlo in moto quando ha fretta di spostarsi tra le strade del Principato di Monaco. Perché altrimenti Jannik Sinner rischierebbe di far tardi agli allenamenti, anche se dovesse decidere di affidarsi a una delle sue auto, una fiammante Audi o una sportivissima Ferrari 812 Competizione. Veloci, anzi velocissime: ma non proprio adatte a sgattaiolare tra i frequenti ingorghi di Montecarlo. Il record per cui il rosso di San Candido va meno fiero è quello delle bocciature all’esame di guida per le moto: ben quattro. E alle viste c’è l’ennesimo esame. “Mi dispiacerebbe se venisse bocciato per la quinta volta”, la confessione di Celine Gazzotti, l’istruttrice dell’autoscuola a cui s’è affidato.

Sinner e la patente moto: a Montecarlo è più difficile

In precedenza, infatti, Jannik ha tentato di prepararsi “da privatista”, ma ha sistematicamente fallito la prova. Non è mai riuscito a superare neppure l’esame di teoria, in ogni caso poi dovrebbe superare altri due test. A Monaco, infatti, l’esame si compone di tre prove, in luogo delle due che lo caratterizzano in Italia. La seconda “qui la chiamiamo le plateau: la prova pratica di manovrabilità”, spiega l’istruttrice, intervistata dal settimanale Dipiù. “Su un circuito chiuso, a velocità ridotta, a bordo di una motocicletta verrà invitato ad affrontare un percorso a slalom, un percorso a forma di otto e a evitare un ostacolo. Questa prova va superata obbligatoriamente prima di poter accedere alla strada”. Che sarebbe l’ultima prova, 30 minuti nel traffico monegasco. Forse è per questo che Sinner ha sempre apprezzato maggiormente le quattro ruote.

Quattro bocciature per Jannik: ma ora c’è l’autoscuola

Tutti discorsi futuribili, visto che il primo scoglio per Jannik è passare il primo sbarramento, la prova di teoria. “Jannik ha sempre cercato di prepararsi da solo all’esame. Prima di venire da me era iscritto a un’altra autoscuola dove, però, non tenevano lezioni teoriche in aula. Si è sempre presentato all’esame studiando da privatista e secondo me è per quello che è sempre stato bocciato quattro volte. Il prossimo esame lo farà dopo avere seguito le mie lezioni, non ho la certezza che verrà promosso, ma studiando con me qualche possibilità in più la avrà di certo”. Un altro tennista famoso ha frequentato i corsi: Grigor Dimitrov.

La confessione di Wimbledon e il prossimo esame di teoria

Chissà se Sinner riuscirà, stavolta, a passare l’esame. Di certo si libererebbe di un peso. Della faccenda ha parlato lo stesso Jannik, tradendo un po’ d’imbarazzo, alla cena post trionfo a Wimbledon. Già, vincere due volte la finale dello Slam più importante e prestigioso s’è rivelata impresa meno traumatica del superamento di una prova di teoria. “Non glielo so dire con certezza quando sarà la prossima prova, prima devo valutare a che punto è la sua preparazione e poi lo iscriverò all’esame“, il chiarimento di madame Gazzotti. E la chiosa dal retroguso amaro: “Mi dispiacerebbe se venisse bocciato per la quinta volta“. Insomma, per Jannik al confronto le ultime polemiche sul suo conto sono come un debole venticello.

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Virgilio.it

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