Tuttiquotidiani è completamente gratuito. Ogni giorno aggreghiamo notizie da oltre 100 testate e generiamo sintesi AI originali per te. Aiutaci a mantenere il servizio attivo con una piccola donazione, oppure diventa TQ Pro da solo 1€/mese.

Sinner, imbarazzo per le insidie del Telegraph: la verità su Ferrari, Gucci, alcol e futuro lontano dal tennis

  • Postato il 29 giugno 2026
  • Di Virgilio.it
  • 0 Visualizzazioni
  • 3 min di lettura
Sinner, imbarazzo per le insidie del Telegraph: la verità su Ferrari, Gucci, alcol e futuro lontano dal tennis

Più che un’intervista, una serie di “trappoloni” da cui Jannik Sinner è riuscito a svicolare più o meno bene, tradendo però un certo imbarazzo. Quelli del Telegraph hanno pensato bene di giocare a carte scoperte col rosso di San Candido alla vigilia di Wimbledon. In una conversazione di qualche tempo fa a Montecarlo col numero 1 del tennis attuale, ma diffusa nel giorno del debutto ai “Championships” contro Miomir Kecmanovic, l’inviato dell’autorevole testata britannica – Guy Kelly – ha rivolto una serie di domande “indiscrete”, conoscendo soprattutto la ritrosia di Sinner ad aprirsi su certi argomenti.

Sinner sincero su mamma Siglinde e papà Hanspeter

Pungente l’intervista sin dalle battute iniziali. Ad esempio, nella domanda se Sinner senta di aver ripagato i suoi genitori per tutto quello che hanno fatto per lui. “Credo che il regalo più grande sia il tempo che trascorriamo insieme“, la risposta del campione azzurro. “Per noi sono importanti momenti come andare a cena, fare una passeggiata, pranzare. Il denaro è sempre stato secondario“. E ancora: “Mi reputo una persona molto attenta ai soldi. Le uniche due cose che mi sono comprato e che amo davvero sono le auto. Purtroppo, qui a Montecarlo (l’intervista è stata realizzata in una suite dell’Hotel Hermitage, ndr) ho solo due posti in garage, ma due sono sufficienti“.

Ferrari e auto sportive: Jannik spiega e arrossisce

Non contento, il giornalista del Telegraph ha chiesto a Jannik di illustrare modelli e caratteristiche delle sue auto sportive, facendolo arrossire: “Che macchine ho? No, non voglio parlarne“, ha replicato Sinner. “Se ho una Ferrari? Sì, ce l’ho ma non sono il tipo che va in giro a ostentare quello che ha. Mi piace l’automobile perché mi fa sentire in una bolla, nessuno può parlarmi o toccarmi quando sono lì”. Dalle auto ai vestiti firmati e agli articoli di lusso: un altro capitolo “spinoso” dell’intervista al Telegraph riguarda i celebri brand di cui Sinner è testimonial e di cui spesso – e comprensibilmente – sfoggia i prodotti.

I vestiti e l’eleganza, Sinner: “Sono una persona normale”

“Essendo italiano, Gucci è uno dei marchi più importanti“, ha specificato Sinner. “Mi piace imparare qualcosa sui vestiti che indosso durante i servizi fotografici, ascoltare le spiegazioni di certi look perché ovviamente c’è una storia dietro ogni cosa ed è bello venirne a conoscenza. Io però non sono uno che ama vestire elegante, mi considero piuttosto una persona assolutamente normale“. Qualcosa è cambiato negli ultimi tempi, ma non tanto: “Un paio d’anni fa non me ne importava niente di tutto ciò, ora un po’ sì. Voglio avere un certo aspetto, ma guardate: tutto questo è assolutamente secondario”.

L’importanza del team e l’ammissione sul post tennis

I momenti migliori sono quelli che Jannik condivide col team: “Mi piace che tutta la squadra si riunisca, senza di loro non è possibile niente. Dopo la vittoria a Montecarlo abbiamo allestito un tavolo, messo della musica, mangiato bene e bevuto qualcosa. Il dessert era il piatto più importante: tanto gelato, tante torte. Poi pasta, pesce e carne: abbiamo mangiato molto. Alcol? Non mi piace molto il sapore dell’alcol, preferirei una Coca-Cola Zero. A volte mi concedo un po’ di Champagne e vino bianco”. Infine una rivelazione: “Dopo la mia carriera ci sarà un nuovo capitolo. Conoscendomi, non sarà nel tennis. Mi piacerebbe fare cose diverse“.

Autore
Virgilio.it

Potrebbero anche piacerti