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Sinner, il montepremi mostruoso perso col lungo stop: milioni in fumo, gli resta una sola miniera d'oro

  • Postato il 7 ottobre 2026
  • Di Virgilio.it
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Sinner, il montepremi mostruoso perso col lungo stop: milioni in fumo, gli resta una sola miniera d'oro

Insieme ai risultati sportivi, ai trofei che non affolleranno la sua già nutritissima bacheca e ai tremila e passa punti che dovrà scartare dal suo score e che gli costeranno la vetta della classifica ATP a vantaggio di Sascha Zverev, aver chiuso la stagione il 12 luglio provocherà a Jannik Sinner un grosso ammanco in banca. Sono cifre mostruose, almeno per i comuni mortali, quelle che il rosso di San Candido ha perso a causa della raffica di ritiri e annullamenti decisa a partire da agosto, dallo swing nordamericano a cui disse di no per i primi fastidi al ginocchio. Almeno venti milioni di dollari lasciati per strada, un montepremi da urlo. Di rabbia.

Sinner, introiti in picchiata rispetto al 2025

“L’azienda Sinner” nella prima parte dell’anno ha fruttato 11,6 milioni di dollari contando i premi di partecipazione e quelli legati ai risultati raggiunti nei vari tornei, una cifra che – con tutta probabilità – gli avrebbe consentito di migliorare il record stabilito nel 2025, in cui pure fu costretto a rimanere fermo per tre mesi a causa del caso Clostebol. Un anno fa il fenomeno azzurro intascò 19 milioni di dollari, due in più di quelli incamerati in un’altra annata trionfale, il 2024. Stavolta il grafico degli introiti di Jannik chiuderà in rosso, in picchiata rispetto all’ultimo esercizio. Colpa dei tanti tornei saltati.

I milioni persi da Jannik dopo i ritiri del 2026

Sinner, nell’ordine, ha rinunciato a Montreal e a Cincinnati ad agosto. Non ha preso parte allo US Open, quindi ha saltato lo swing cinese di Pechino e Shanghai. Con la chiusura anticipata della stagione annunciata con un video social, Jannik ha accantonato pure l’idea di partecipare all’amato ATP 500 di Vienna, al Masters 1000 di Parigi e alle ATP Finals di Torino. Mettiamoci pure le Finals di Coppa Davis a Bologna, in cui – forse – avrebbe potuto recitare un ruolo. Il totale dei premi, dei bonus e degli incentivi previsto da tutti questi tornei ammonta a circa 17 milioni di dollari, a cui aggiungere i bonus e le ripartizioni supplementari previsti dall’ATP. E non è tutto.

Pubblicità, il jolly da 35 milioni annui di Sinner

Da solo, il Six Kings Slam di Riad avrebbe garantito a Sinner un milione e mezzo di dollari, col maxi premio da sei in caso di successo nel mini torneo, già vinto nelle scorse due edizioni. In pratica, visto che è la somma che fa il totale (per dirla alla Totò), sono forse anche più di venti i milioncini sfumati per Sinner in quattro mesi. Fortuna che l’altra miniera d’oro di Sinner, le sponsorizzazioni, rimangono in essere. Continuremo a vedere Jannik proporci caffé, prodotti tecnologici, creme abbronzanti, orologi e quant’altro ancora per mesi e mesi. Una miniera d’oro quai inesauribile da 35 milioni l’anno. Il jolly che aiuterà le finanze di Jannik a non subire contraccolpi, dopo l’ultimo bilancio in rosso.

Autore
Virgilio.it

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