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Sinner, gli US Open a una condizione: come sta il ginocchio e quando deciderà. Djokovic: “Mi rivedo in Jannik”

  • Postato il 18 agosto 2026
  • Di Virgilio.it
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In sintesi

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Sinner, gli US Open a una condizione: come sta il ginocchio e quando deciderà. Djokovic: “Mi rivedo in Jannik”

Il conto alla rovescia verso gli US Open è iniziato, ma per Sinner la priorità è capire se il ginocchio destro sarà in grado di reggere lo sforzo di uno Slam. Il numero uno del mondo non gioca dalla finale di Wimbledon e ha saltato i Masters 1000 di Montreal e Cincinnati. La decisione sulla partenza per New York è ormai vicina, mentre Djokovic lo incorona.

Sinner, come sta il ginocchio: le ultime notizie

Il 17 agosto Sinner è tornato al J Medical di Torino per nuovi controlli al ginocchio destro. Il problema, secondo le informazioni emerse nelle ultime settimane, sarebbe legato a un’infiammazione ai tendini che lo ha costretto a fermarsi dopo il trionfo a Wimbledon. Jannik ha poi effettuato un test sul campo allo Stampa Sporting, proprio per verificare le risposte del ginocchio durante un allenamento più intenso. Le sensazioni sembrano essere state incoraggianti, ma la prudenza rimane la parola d’ordine. Il precedente del French Open, quando fu costretto a fare i conti con un problema fisico durante la sfida con Cerundolo, invita infatti a non forzare i tempi.

Sinner, agli US Open solo a una condizione

La linea scelta da Sinner e dal suo entourage impone di non correre rischi. Il numero uno ATP volerà negli Stati Uniti soltanto se avrà la certezza di poter affrontare il torneo, che scatterà il 30 agosto, nelle migliori condizioni fisiche. Dunque, solo se sarà al 100% della forma. Perché per affrontare le due settimane di uno Slam come quello di New York, che l’anno scorso si concluse con la sconfitta in finale contro Alcaraz e il sorpasso in vetta dello spagnolo, il rosso di San Candido vuole sentirsi completamente pronto. D’altronde, dopo oltre un mese senza competizioni, presentarsi a Flushing Meadows con anche il minimo dubbio potrebbe diventare un problema sia dal punto di vista fisico sia mentale.

Quando arriverà la decisione di Sinner sugli US Open

Sono giorni decisivi. Dopo aver trascorso parte dell’ultimo periodo a Torino tra terapie e controlli, Jannik dovrà valutare insieme al proprio staff le risposte arrivate dal campo e dai nuovi accertamenti medici. La scelta definitiva sulla trasferta americana dovrebbe maturare proprio in questi giorni. Se arriverà il via libera, Sinner avrà poco tempo per ritrovare il ritmo partita prima dell’esordio. Il cemento, però, non rappresenta un problema: è infatti la superficie sulla quale l’altoatesino ha sempre espresso il suo miglior tennis. Il vero interrogativo sarà piuttosto la tenuta fisica dopo una pausa così lunga.

Djokovic incorona Sinner: “Mi rivedo in Jannik”

Di Sinner ha parlato Novak Djokovic in un’intervista al Corriere della Sera nella quale ha rivelato di riconoscersi molto nel campione italiano. Il serbo ha sottolineato diverse analogie tra i loro percorsi: entrambi provenienti da zone di montagna, entrambi avvicinatisi allo sci e costretti a lasciare casa molto giovani per inseguire il sogno del tennis.

Ma è soprattutto la mentalità ad accomunare Djokovic e Sinner. Per il 24 volte campione Slam, il numero uno del ranking ATP possiede quella fame che spinge un campione a non considerarsi mai arrivato. “Non si accontenta mai”, ha spiegato il serbo, reduce dalla sorprendente eliminazione al primo turno del torneo di Cincinnati, sottolineando la dedizione totale dell’azzurro al tennis.

Djokovic cancella il passato: “Ha la mentalità del campione”

Le parole del fuoriclasse serbo assumono un significato particolare anche alla luce delle precedenti frecciate sulla vicenda Clostebol. Oggi, però, Djokovic guarda a Sinner con grande ammirazione e ne esalta soprattutto la capacità di migliorarsi continuamente. “Sì, mi rivedo in Jannik”, ha detto Nole. Un attestato di stima importante, proprio nei giorni in cui l’azzurro deve decidere se partire per la Grande Mela. Chissà che le parole del fuoriclasse serbo non siano un ulteriore stimolo per il leader della classifica.

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Virgilio.it

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