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Sinner e Alcaraz, attenti a Djokovic: "Vorrei prenderli a calci nel sedere". L'ammissione su Jannik e Carlos

  • Postato il 22 luglio 2026
  • Di Virgilio.it
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Sinner e Alcaraz, attenti a Djokovic: "Vorrei prenderli a calci nel sedere". L'ammissione su Jannik e Carlos

Più passano i giorni e più emergono dettagli e dichiarazioni di Novak Djokovic durante il Fanatics Fest di New York che ha preceduto la finale dei Mondiali di calcio tra Spagna e Argentina. Se all’inizio aveva fatto scalpore il “pentimento” del serbo a proposito dei consigli dati a Jannik Sinner qualche anno fa, che a suo dire sarebbero risultati decisivi per la definitiva consacrazione del rosso di San Candido, e se successivamente erano venute fuori le parole a proposito della volontà di continuare almeno fino ai Giochi di Los Angeles del 2028, sono destinate a far discutere altre frasi del diavolo di Belgrado: quelle in cui “minaccia” Sinner e Alcaraz.

Djokovic minaccia Sinner e Alcaraz: “Calci in c… “

Minacce scherzose, ovviamente. “Sinner e Alcaraz? La verità è che vorrei prenderli a calci nel sedere ogni giorno“, ha risposto alle domande di un tifoso scatenando fragorose risate. Per la verità, più che “sedere”, Nole ha utilizzato un sinonimo più crudo ma che rende bene l’idea. Quindi sugli accostamenti a Federer e Nadal: “Onestamente quando vedo giocare Jannik e Carlos penso che abbiano stili diversi rispetto a Roger e Rafa. Con loro eravamo in tre, tutti diversi. E ora, con Alcaraz e Sinner che sono la forza dominante nel tennis, questi due ragazzi mi ricordano tantissimo me stesso“.

“Con Jannik e Carlos è come giocare contro me stesso”

In realtà ciò che provoca la rabbia (sportiva) di Djokovic è il fatto di aver l’impressione di giocare contro due copie di se stesso, ma notevolmente più giovani e piene di energia. “È come giocare contro me stesso, ma un me stesso di 10-15 anni fa. Mi fa male sentirlo in campo“. Di se stesso, ovviamente, Nole conosce pregi e difetti, qualità e punti deboli. Contro Sinner e Alcaraz, però, oggi come oggi difficilmente riuscirebbe a trovare contromisure efficaci: “Saprei anche come crackare il codice, ma sono in grado di farlo?“. Il concetto è che il tempo sembra passare per tutti, anche se le motivazioni al serbo non mancano di certo.

Sinner, Alcaraz e gli stimoli a Djokovic per andare avanti

Già, le motivazioni. Nonostante i propositi di prenderli a calci, Djokovic riconosce a Sinner e Alcaraz il merito fondamentale di dargli ancora stimoli, di spingerlo a cercare – magari – di batterli un’ultima volta, per firmare l’ultimo grande successo della sua carriera. “Penso che il segreto sia sempre lo stesso, che si riduca alla questione di trovare nuovi modi per motivarti, ispirarti a essere migliore. In questo senso, penso che le rivalità siano importanti. Devi sempre trovare qualcuno che ti spinga a essere migliore”. E Djokovic è passato da Federer e Nadal a Sinner e Alcaraz.

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Virgilio.it

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