Sinner, Bertolucci netto sul ritiro da Montreal: “Molti non hanno capito”. All’estero le critiche a Jannik diventano un caso
- Postato il 30 luglio 2026
- Di Virgilio.it
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La decisione di Jannik Sinner di non partecipare all’Open del Canada, e conseguentemente di rinunciare alla possibilità di stabilire un incredibile record vincendo tutti i Masters 1000 nella stessa stagione, hanno scatenato un polverone attorno al numero 1 del mondo. Come spesso accade quando l’azzurro finisce nel mirino di appassionati e stampa a riportare un po’ di lucidità nel dibattito ci ha pensato il solito Paolo Bertolucci, che in un’intervista a Il Fatto Quotidiano ha spiegato le ragioni della scelta di Sinner difendendolo dalle critiche, che intanto all’estero sono diventate un caso.
- Sinner e la scelta di rinunciare a Montreal per non rischiare di compromettere lo US Open
- Bertolucci difende Sinner: “Molti ancora non lo hanno capito"
- Bertolucci: “Il record una medaglia di latta, uno Slam ti ricopre di gloria”
- Le critiche dall’Italia a Sinner diventano un caso all’estero
Sinner e la scelta di rinunciare a Montreal per non rischiare di compromettere lo US Open
Dopo essere diventato il primo giocatore nella storia a vincere i primi cinque Masters 1000 della stagione, molti tifosi e addetti ai lavori speravano che Sinner provasse a spingersi oltre, puntando a un’impresa mai riuscita prima: conquistare tutti e nove i Masters 1000 nella stessa stagione. Un’impresa complicatissima e che avrebbe richiesto a Jannik un enorme sforzo psicofisico, soprattutto durante la stagione sul cemento nordamericano, dove in 40 giorni avrebbe dovuto disputare la bellezza di 19 partite tra Montreal, Cincinnati e US Open.
Un tour de force che, memori anche di quanto successo al Roland Garros, Sinner avrebbe rischiato di pagare caro in occasione dell’ultimo slam dell’anno, suo principale obiettivo, motivo per cui Jannik alla fine ha deciso di allungare il suo periodo di riposo e allenamenti rinunciando a prendere parte all’Open del Canada.
Bertolucci difende Sinner: “Molti ancora non lo hanno capito”
Una scelta che ha attirato numerose critiche nei confronti di Sinner. Critiche da cui Jannik è stato difeso da alcuni suoi ex colleghi azzurri come Fognini e Bertolucci, che in un’intervista a Il Fatto Quotidiano ha invitato tutti a fidarsi delle scelte del numero 1 al mondo e del suo team: “Ha un super staff dietro di lui e non è soltanto un ragazzo maturo: di più. Anzi, mille volte di più. Già a Wimbledon avevo saputo che non avrebbe giocato il Masters 1000 in Canada, quindi era tutto programmato per tempo”.
Inoltre Bertolucci ci ha tenuto a spiegare che mettere a rischio un titolo dello slam per un Masters 1000 non avrebbe avuto alcun senso considerando l’enorme divario di importanza che intercorre tra le due categorie di tornei: “I Masters 1000 sono la Serie C e molti ancora non lo hanno capito. Ci sono gli Slam, gli Slam sono il campionato del mondo. Quelli contano. Poi come seconda soluzione, ci sono le Atp Finals. Solo dopo ci sono i 1000: sono importanti, ma fino a un certo punto. Non dico che siano solo ed esclusivamente di preparazione per gli Slam, ma poco ci manca”.
Bertolucci: “Il record una medaglia di latta, uno Slam ti ricopre di gloria”
L’ex n°12 al mondo ha anche spiegato che pur decidendo di prendere parte a Montreal il record di vincere tutti i Masters 1000 non sarebbe stato facile da raggiungere: “A parte che è molto difficile fare questo record, ci sono ancora quattro 1000 da disputare, quindi è molto difficile vincerli tutti”. Inoltre Bertolucci ha spiegato come quello nel mondo del tennis sarebbe comunque un record molto secondario, ricordando invece il blasone degli slam: “È una medaglia di latta che ti metti al petto, non ti porta niente e che ti può uccidere fisicamente. Una vittoria dello Slam che ti ricopre di gloria”.
Per confermare la sua tesi Bertolucci ha tirato in ballo anche i Big3, ricordando come i numeri che vengono menzionati per ricordare il loro dominio siano quelli delle vittorie negli slam: “Basta che tu chieda a qualsiasi appassionato: ‘Quanti Slam ha vinto Djokovic?’ ’24’. ‘Quanti ne ha vinti Nadal?’ ’22’. ‘Quanti ne ha vinti Federer?’ ’20’. Perfetto. Quanti 1000 ha vinto Djokovic? Boh. E Nadal? Boh. E Federer? Non lo so. Ecco. Questo è il tennis”
Le critiche dall’Italia a Sinner diventano un caso all’estero
Intanto all’estero le critiche piovute in Italia su Sinner sono diventate un caso, tanto che il noto giornalista portoghese José Morgado, tra i più seguiti sui social e firma di varie testate, si è detto incredulo della situazione venutasi a creare nel nostro Paese: “Non riesco davvero a credere che Sinner venga criticato in Italia per aver interrotto la serie di 100 vittorie consecutive e per aver saltato Montreal. Nel precedente formato di 1 settimana, Sinner avrebbe avuto 10 giorni di riposo in più dopo Wimbledon. Sarebbe privo di senso compromettere gli US Open andando in Nord America con troppa anticipo”.
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