Sinner, Becker spiega il momento d’oro: c’entra Djokovic. Poi avverte Alcaraz, senza Ferrero è a rischio crisi
- Postato il 23 aprile 2026
- Di Virgilio.it
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Dopo un inizio di stagione in cui a farla da padrone è stato Carlos Alcaraz, ora la situazione si è completamente ribaltata, con Jannik Sinner che ha letteralmente dominato il circuito nell’ultimo mese e mezzo abbondante, mostrando una superiorità disarmante e quello che forse è stato finora il livello di tennis più alto da lui espresso in carriera, il tutto mentre lo spagnolo ha prima incassato qualche sconfitta inaspettata e poi subito un’infortunio che rischia di fargli saltare il resto della stagione sulla terra rossa.
A proposito di questo radicale cambiamento nell’élite del tennis ha parlato anche l’ex n°1 al Boris Becker in un’intervista a La Gazzetta dello Sport, nel corso della quale ha spiegato da dove sia nata la reazione di Sinner e lanciato un interrogativo sul prosieguo della stagione di Alcaraz.
- Gli incredibili traguardi di Sinner
- La sconfitta con Djokovic alla base del momento d’oro di Sinner
- L’interrogativo su Alcaraz
Gli incredibili traguardi di Sinner
Dopo le sconfitte rimediate a inizio stagione contro Novak Djokovic e Jakub Mensik in molti erano già pronti a parlare di crisi per Sinner, che invece – come suo solito – ha reagito alla grande alle sconfitte (anche cocenti come quella contro Nole), inanellando una serie incredibile di vittorie, che l’hanno portato a diventare il secondo giocatore di sempre a conquistare i primi Masters 1000 stagionali cedendo un solo set.
Un’impresa titanica, che ha portato Becker a definire quella attuale come la miglior versione vista finora di Sinner: “Direi che quello attuale è il miglior Sinner che abbiamo visto fin qui. Vincere il ‘Sunshine Double’ è qualcosa di straordinario, a livello di difficoltà per me vale la vittoria in uno Slam. E poi andare a Montecarlo e vincere il torneo perdendo un solo set… ha fatto qualcosa di incredibile, un’impresa il cui valore sportivo, fisico e mentale mi pare inestimabile”.
La sconfitta con Djokovic alla base del momento d’oro di Sinner
Secondo Becker, questi risultati ottenuti da Sinner sono figli della sconfitta rimediata da Djokovic in semifinale all’Australian Open, che ha dato il via al momento d’oro di Jannik: “Penso che a Jannik abbia dato molto fastidio perdere con Djokovic al quinto set a Melbourne, non se l’aspettava. La sconfitta di Doha con Mensik è stata sicuramente più digeribile. È andato a Indian Wells, dove non aveva mai vinto, con un pugno in tasca, aveva una gran voglia di dimostrare che quanto successo a Melbourne era un’eccezione”.
L’interrogativo su Alcaraz
Contrariamente invece Alcaraz sta attraversando uno dei periodi più difficili della carriera. Dopo i titoli vinti a inizio stagione Carlos ha infatti accusato due inaspettate battute d’arresto nel corso del Sunshine Double, si è fatto battere sulla sua superficie preferita da Sinner Montecarlo e successivamente ha accusato un infortunio al polso destro che lo ha obbligato a saltare il Masters 1000 di Madrid e forse anche il resto della stagione sul rosso.
Non è certo la prima volta che Alcaraz si trova ad affrontare un periodo difficile. Contrariamente alle precedenti però in questo caso Carlos non potrà contare sul supporto di Juan Carlos Ferrero, motivo per cui secondo Becker questo sarà il primo vero banco di prova per Samuel Lopez e il suo nuovo team: “Un buon coach è quello che si fa vedere quando il suo giocatore è in crisi. Ora Carlos attraversa una piccola crisi, quindi ha bisogno che il suo staff tecnico trovi il modo di tirarlo fuori dalla sua secca. Un anno fa di questi tempi aveva sofferto un’altra piccola crisi: infortunato a Barcellona, niente Madrid, la gente che si faceva domande… Ne uscì, ma lo fece con Ferrero al suo angolo. Sono certo che Samu Lopez è un ottimo allenatore, e lo stesso vale per il padre e il fratello. Ma ora devono dimostrarlo. Se Carlos recupera dall’infortunio va a Roma e vince e poi va a Parigi e fa bene, ok. Ma ora devono dimostrare che sono il team giusto per lui”.