Sinner, arrivederci al 2027. Marco Fiocchetti: “Giusto così. Il post Cahill? Ferrero. Zverev numero 1 ma Jannik è un'altra cosa”
- Postato il 8 ottobre 2026
- Di Virgilio.it
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Marco Fiocchetti, telecronista di Rai Sport da anni vicino a Sinner, commenta la decisione del tennista azzurro di prendersi una pausa fino al 2027. Secondo l'esperto, la scelta rappresenta un atto di consapevolezza per recuperare pienamente. Fiocchetti suggerisce Juan Manuel Ferrero come possibile successore di Cahill nello staff tecnico. Riguardo alla promozione di Zverev a numero 1, lo specialista riconosce i meriti del tedesco, ma sottolinea come Sinner e Alcaraz appartengono a una categoria superiore nel panorama tennistico mondiale.
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La notizia ha scosso il mondo dello sport, non solo del tennis: Jannik Sinner ha annunciato che non prenderà parte agli ultimi impegni in programma in questa stagione e punta a tornare al massimo della forma per gli Australian Open dell’anno prossimo.
Il problema al ginocchio, che lo sta costringendo ad un lungo stop, non è stato ancora risolto e, dunque, ci sarà ancora da attendere per rivederlo in campo a duellare con il rivale Carlos Alcaraz e col futuro numero 1 della classifica ATP, Alexander Zverev.
Ne abbiamo parlato con un esperto del settore come Marco Fiocchetti, per tanti anni al commento, insieme ad Adriano Panatta, delle partite del fenomeno azzurro attraverso i microfoni di Rai Sport.
“Il 2026 è stato l’annus horribilis per il tennis, prima la lunga assenza di Alcaraz, poi questa assenza anche di Jannik Sinner. Il movimento aveva bisogno di una rivalità. L’avevamo trovata questa bellissima, stupenda, rivalità tra Sinner e Alcaraz, però quest’anno non ce la siamo goduta”.
Fermarsi è la decisione giusta?
“Jannik ha fatto bene, fermarsi per tornare al 100%. Quello che non mi è piaciuto dell’opinione pubblica è questa richiesta di sapere quello che ha. Giustamente, come ha detto anche il mio amico Adriano Panatta, non è che è obbligato a pubblicare le sue cartelle cliniche. È un infortunio particolare, più che altro dovuto, da quel poco che ho capito, alla postura che a un trauma vero e proprio. Anche se mi ha fatto molto pensare un episodio accaduto durante il primo turno di Wimbledon contro Kecmanovic quando, in un cambio di direzione, gli si è aperto il compasso delle gambe e ha avuto una distorsione del ginocchio. Dal divano ho pensato che si fosse fatto male. Invece ha ripreso a giocare, abbiamo visto come, e ha vinto il torneo. Non penso che ci siano grossi allarmi, perché se la cosa fosse stata veramente molto grave l’avrebbero operato, sarebbero intervenuti chirurgicamente. Dopo il consulto avuto a Lione, i migliori specialisti del ginocchio gli hanno consigliato di fare questa terapia conservativa per rinforzare il ginocchio e far passare questa infiammazione. Credo che sia la miglior soluzione quella di chiudere qui il 2026”.
Nelle ultime ore si è parlato anche di un certo malumore all’interno dello staff per come è stato gestito l’infortunio. Crede che ci sarà qualche cambiamento?
“Questo, onestamente, non lo so. Credo che Cahill abbandonerà il progetto, più che per questo problema, proprio per una usura personale, preferisce stare un po’ più con la famiglia. L’unica cosa che mi fa pensare è come mai in tre mesi non si è potuto risolvere un problema del genere? Non voglio insinuare niente, perché non sapendo la vera situazione non si può dire niente, comunque la notizia non è stata un fulmine a ciel sereno, si capiva che sarebbe andata in questo modo. Per competere da numero uno del mondo a quei livelli devi essere al 100%, al 120%, perciò capisco la decisione”.
Diceva di Cahill che potrebbe lasciare la guida dello staff di Sinner. Chi pensa possa arrivare al suo posto?
“Sembrava potesse essere Ferrero, adesso si è aggiunto alla lista Magnus Norman, entrambi ottimi tecnici. L’equilibrio che si era creato con Cahill era il massimo, ma bisogna rispettare anche le decisioni delle persone. Ferrero, secondo me, sarebbe un’ottima soluzione anche perché, permettetemi la battuta, conoscendo benissimo Alcaraz, potrebbe avere le contromisure da suggerire a Sinner”.
Senza Sinner, e con Alcaraz appena rientrato, si spalancano le porte per il sorpasso al vertice di Alexander Zverev.
“In assenza dei due migliori del mondo, si è aperta la porta al terzo migliore del mondo, che però è ancora molto lontano dagli altri, nonostante sia un ottimo giocatore. Ha un gioco troppo schematico, non ha le armi per disinnescare la fantasia di Alcaraz e la potenza di Sinner. Fermo restando che è un eccezionale tennista e si merita questo numero uno del mondo, in assenza dei primi due”, ha concluso Fiocchetti a Virgilio Sport.