"Sinner a Wimbledon non è lo stesso di prima". Il secco giudizio su Jannik alla vigilia del match con Brooksby
- Postato il 2 luglio 2026
- Di Virgilio.it
- 0 Visualizzazioni
- 3 min di lettura
In Spagna qualcuno ha già scaricato Jannik Sinner. Le vittorie sofferte (soprattutto la prima) su Miomir Kecmanovic e Nuno Borges hanno fatto storcere il naso a qualche analista, che vede dei passi indietro da parte del rosso di San Candido sotto il profilo del gioco, della convinzione, della capacità di gestire a piacimento le partite e di dare il colpo decisivo agli avversari. Tutto questo, insieme ai dubbi sulla possibile insorgenza di nuove crisi fisiche paventati dallo stesso Sinner, apre degli interrogativi su Wimbledon. Jannik riuscirà a difendere il titolo dello scorso anno? E soprattutto: è ancora il giocatore “imbattibile” di prima del Roland Garros?
- Sinner a Wimbledon, l'editoriale di Pedro De Pablos
- I dubbi di Jannik e i problemi con Kecmanovic e Borges
- L'analisi: "Per Sinner duro da digerire il ko al Roland Garros"
Sinner a Wimbledon, l’editoriale di Pedro De Pablos
In un editoriale su Punto de Break, testata di riferimento sul tennis in Spagna (e non solo), Pedro De Pablos ha buttato giù un’analisi piuttoto graffiante nei confronti del numero 1: “Due partite a Wimbledon mi sono bastate per affermare senza timore che il Sinner che vediamo oggi non è lo stesso giocatore di prima del Roland Garros“, scrive l’esperto. “La mia opinione va ben oltre i semplici risultati – o il fatto che Kecmanovic lo abbia costretto al quinto set all’esordio – e si concentra interamente sul suo gioco e sul livello di fiducia che possedeva prima dei ben noti problemi fisici accusati a Parigi”.
I dubbi di Jannik e i problemi con Kecmanovic e Borges
Sinner potrebbe anche vincere – “voglio chiarire un aspetto: Sinner resta il favorito numero uno per la vittoria a Wimbledon” – ma, almeno per il momento, non riesce più a convincere: “Il giocatore sceso in campo sul Centre Court di Wimbledon negli ultimi giorni appare molto più vulnerabile rispetto a quel rullo compressore che, fino a oggi, ha vinto tutti i Masters 1000 della stagione infrangendo ogni record. Né Borges né Kecmanovic – aggiunge De Pablos – sono i giocatori che dovrebbero creare così tanti problemi a Jannik, eppure lo hanno fatto; tutto nasce dai dubbi dello stesso tennista italiano“. Neppure Brooksby, prossimo avversario di Jannik, dovrebbe creare troppi problemi. Ma il condizionale è d’obbligo.
L’analisi: “Per Sinner duro da digerire il ko al Roland Garros”
Per l’analista spagnolo è a livello mentale che è scattato qualcosa in Sinner: “Sono gli stessi dubbi che lo tormentarono dopo la sconfitta agli Australian Open e che portarono al ko contro Jakub Mensik a Doha. All’epoca finì nel mirino delle critiche ma Sinner rispose vincendo a Indian Wells, Miami, Montecarlo, Madrid e Roma. Sinner è una roccia dal punto di vista mentale, ma perdere l’occasione di completare il Career Grand Slam al Roland Garros a causa di problemi fisici deve essere stato davvero dura da digerire“. La conclusione è che “il più grande rivale di Sinner è se stesso. O meglio, il suo fisico”. E ancora: “Gli altri hanno capito che, nella giornata giusta, anche lui può essere battuto, cosa che non accadeva fino a pochi mesi fa”.