Silverstone, l'impresa di Bezzecchi: "Non potevo mollare". Bagnaia lancia "un grandissimo campanello d'allarme"
- Postato il 9 agosto 2026
- Di Virgilio.it
- 0 Visualizzazioni
- 5 min di lettura
Generazione sintesi AI in corso…
È stato un fine settimana glorioso ed estenuante per gli Aprilia quello di Silverstone: glorioso per via dei risultati in pista, in particolare le triplette sul podio tra qualifiche (prima fila tutta per la casa di Noale), Sprint Race e gara; estenuante in particolare per Marco Bezzecchi, reduce da delle operazioni chirurgiche e che ha disputato ogni sessione facendo i conti non solo coi tempi e con gli avversari ma anche con i dolori.
- Martin fa mea culpa: "Ho sbagliato alla partenza, potevo vincere"
- Bezzecchi: "Oggi ero disposto a tutto, volevo ripagare il team e me stesso"
- Bagnaia scuote il team: "Così non si può andare avanti"
Martin fa mea culpa: “Ho sbagliato alla partenza, potevo vincere”
Intanto, il Gran Premio di Gran Bretagna ha visto un ulteriore rilancio della corsa in testa alla classifica di Jorge Martin, ora con un vantaggio di 31 punti sul diretto inseguitore, il compagno di squadra Bezzecchi. Piazzatosi secondo alle spalle del vincitore nonché dominatore (in quota Trackhouse) Raul Fernandez, fresco di sacrosanto rinnovo con il team satellite di Aprilia, l’ex campione del mondo ha pagato una partenza alquanto disgraziata che ha impedito a lui, poleman, di poter dire la sua per la vittoria.
Galeotto fu l’abbassatore che allo start è rimasto attivato, e Martin a Sky Sport ci ha tenuto a fare mea culpa sull’errore che gli ha fatto perdere alla partenza diverse posizioni (a volte si perde in questi dettagli, come quando festeggiò un successo impennando, cosa da evitare con le MotoGP: e infatti è finito a gambe all’aria. O come quando buttò giù una serie di piloti, tra cui Bezzecchi, in Ungheria).
Grato per avere una moto “così competitiva” per tutti coloro che ci corrono, lo spagnolo ha sottolineato di aver recuperato 2 secondi una volta che è riuscito a raggiungere l’imprendibile Fernandez, dopo aver perso in particolare “nei primi giri con Marquez e Ogura”. Ma ha riconosciuto che questo fine settimana “mi sarà utile per imparare dagli errori fatti, perché con l’Aprilia mi sento sempre più a mio agio ogni volta che ci salgo su”. E infine ha aggiunto: “Si è trattato di un mio errore, penso, con l’abbassatore: sono entrato in curva 1 senza frenare e certo l’abbassatore non poteva certo sganciarsi da solo”.
Bezzecchi: “Oggi ero disposto a tutto, volevo ripagare il team e me stesso”
Terzo posto per Bezzecchi, che vale oro dopo tutte le sofferenze patite (ricordiamo che nel precedente round al Sachsenring aveva rimediato una frattura alla clavicola sinistra e un danno al ginocchio, e a Silverstone arrivava reduce da delicati interventi e da quattro gare in cui ha racimolato pochissimi punti tra passi falsi e ritiri) e l’obiettivo che si era posto per oggi, ovvero finire la gara, pazienza il risultato. Che però è arrivato.
Stanco e provato, ma comunque soddisfatto, il riminese si è rilanciato anche in classifica, balzando al secondo posto e sulla scia del compagno di squadra Martin. “Oggi non potevo mollare, lo volevo troppo ed ero disposto a tutto per ripagare tutto il lavoro fatto dalla squadra e anche per il mazzo che mi sono fatto questa estate“, ha spiegato Bezzecchi, che ha pure rivelato di essersi “divertito molto”, pur avendo avuto “un momento di flessione a metà gara, quando sono stato superato da Jorge e poi da Alex [Marquez]. Ma poi lui ha sbagliato in curva 1 e mi ha dato un po’ di respiro perché non ne avevo più”.
Il pilota ha poi parlato delle “due operazioni nell’arco di sette giorni”, che lo hanno lasciato debilitato. Ma anche a psicologico è stata dura, dovendo superare mentalmente la caduta del GP di Germania: “Ti passano parecchie cose per la testa e ti restano per tutto il tempo in cui sei infortunato. Ma ho avuto la mia famiglia vicino, i miei amici, il mio preparato atletico Carlo Casabianca che è stato al mio fianco praticamente 22 ore al giorno”.
Bagnaia scuote il team: “Così non si può andare avanti”
Anche Francesco Bagnaia è reduce da un intervento, nel suo caso all’avambraccio destro per una sindrome compartimentale e tunnel carpale. Ma il cruccio maggiore per Pecco, che ha chiuso 17esimo nella Sprint e poi è caduto in gara (partiva 16esimo dalla griglia) è il comportamento della GP26, oggetto delle sue critiche (finalmente è un po’ più libero di farle in vista del trasferimento in Aprilia nel 2027) affidate a Sky Sport.
Per l’ex campione del mondo la caduta in gara non è nulla rispetto a quanto successo in tutto il fine settimana: “Non avevo velocità, mai avuta, e ho perso sempre in punti particolari oltre a non avere grip. Noi abbiamo questo problema con la moto: non riesco a fermarla, a farla rallentare e quando apro il gas mi parte”.
La mancanza di grip rende quindi la moto inguidabile, ma questo comunque non spiega la caduta, giudicata da Bagnaia “molto strana: pur avendo visto i dati, non riusciamo a capire come possa chiudersi in quel modo uscendo dalla curva”.
E ancora: “Così non si può più andare avanti. Va bene che ho carenza di grip, ma così è troppo. Sono davvero deluso, e se il team ufficiale fa fatica su questo tipo di circuito allora siamo davanti ad un grandissimo campanello d’allarme. Che poi in questo caso non ho avuto solo io le difficoltà”.