Tuttiquotidiani è completamente gratuito. Ogni giorno aggreghiamo notizie da oltre 100 testate e generiamo sintesi AI originali per te. Aiutaci a mantenere il servizio attivo con una piccola donazione, oppure diventa TQ Pro da solo 1€/mese.

Sigfrido ora traballa: con Valter si lamentava dei suoi colleghi Rai

  • Postato il 11 agosto 2026
  • Personaggi
  • Di Libero Quotidiano
  • 0 Visualizzazioni
  • 7 min di lettura
In sintesi

Generazione sintesi AI in corso…

Sigfrido ora traballa: con Valter si lamentava dei suoi colleghi Rai
Sigfrido ora traballa: con Valter si lamentava dei suoi colleghi Rai

In Rai tutto (ufficialmente) tace. Ma dai piani alti di via Teulada, alla direzione approfondimenti, fino a giungere dall’altra parte del cortile, nel “fortino” sempre più dissacrato pieno di crepe che ospita la redazione di Report, il clima è ben più incandescente delle torride temperature di questo atipico e popolatissimo Ferragosto. Affollato anzitutto di nomi, papabili, in rampa di lancio per sostituire Sigfrido Ranucci, il conduttore ancora in carica del programma d’inchiesta di Rai3.

Quattro sono i nomi di cui si parla. Uno stando alle carte emerse dall’inchiesta della Procura - che sarebbe gradito al centrodestra: quello di Federico Ruffo, dal 2020 alla guida di Mi manda Rai3 e fino a ieri mai accostato a una possibile successione. Fino a quando non sono emersi, dalle carte della Procura di Roma, i messaggi anonimi indirizzati all’inizio di quest’anno (quindi tre mesi dopo l’esplosione di Pomezia) da un anonimo a Ranucci: «Merc Ruffo ha incontrato il braccio dx della Meloni x Report» seguito da un meno chiaro ma non meno eloquente: «Quel frocio di merda ormai sta culo e camicia con tutti loro» continuando e dicendo che un certo Donz avrebbe detto che «a settembre Report deve passare nelle mani sue xké è quello giusto e comunque tu sei vekkio». Questo è quanto è comparso ieri nero su bianco. I rumors interni alla redazione del programma sono ancora più complessi e incrociati (tutti a sinistra). Gli altri competitor del vicedirettore nella tempesta sarebbero tre e tutti interni alla kasbah di Report.

 

 

[[ge:kolumbus:liberoquotidiano:48837094]]

 

Se, infatti, nei giorni scorsi era stato dato in pole position per la successione Giorgio Mottola, individuato come “il più a sinistra tra gli inviati”, da ieri ci sono i nomi di due donne. Una che - stando agli ultimissimi veleni si potrebbe immaginare sostenuta dalla lobby vegana che è l’ex santorina Giulia Innocenzi. Ma addirittura in assoluto e sorprendente vantaggio, secondo rumors interni a Mamma Rai, ci sarebbe un’altra Giulia, da otto anni inviata del programma di Ranucci, caldeggiata in quota istituzionale-sindacale, nientemeno che da Beppe Giulietti, leader di Articolo 21. Voci che fanno da controprova a quanto uscito nelle ultime ore sui giornali circa il clima tutt’altro che sereno e unanime tra gli (ex) fedelissimi di Ranucci. Sempre più agitati rispetto ai rapporti che emergono davvero oltremodo stretti e confidenziali tra il loro capo e il faccendiere, consulente, confidente, Valter Lavitola.

Parlano le carte e i messaggi, anche quelli con il direttore di Rai Approfondimenti, Paolo Corsini che Sigfrido ritualmente inoltrava all’amico del cuore oggi finito in manette. Quel faccendiere, sufficientemente abituato alle patrie galere, tanto che poco più di un mese fa, all’indomani della sua stessa iscrizione al registro degli indaganti come presunto mandante, predisse con una certa spavalderia: «Io finirò in carcere, ma spero che questa storia non rovini la vita a Sigfrido». A giudicare dai pesantissimi spifferi fuoriusciti la profezia si sta avverando in pieno. Anche ai danni del sempre più isolato Ranucci che, prima di ricevere la manieristica e vagamente forzata solidarietà da parte della sua redazione, avrebbe invece ricevuto eccome il documento autoctono della redazione intenzionata a salvaguardare la trasmissione.

 

 

[[ge:kolumbus:liberoquotidiano:48836255]]

 

In Rai regna un imbarazzato silenzio ufficiale. Ma per quanto reggerà? Ciò che emerge è sicuramente l’atteggiamento non solo disinvolto ma deontologicamente discutibile del vicedirettore Rai che mette il suo amico al di sopra di tutto. Anche della stessa serenità tra i suoi colleghi e sottoposti. Materia su cui si pronuncerà a breve la commissione etica della Rai. La gip che ha disposto l’arresto di Lavitola ieri pomeriggio ha tenuto una sorta di doppio registro. Ha infatti chiarito che Ranucci resta vittima e non complice dell’agguato dinamitardo organizzato dal faccendiere di fronte casa sua a Pomezia. Chiarendo che Lavitola l’avrebbe organizzato solo per favorire l’ascesa politica dell’amico (davvero così ignaro e ingenuo?) in due anni addirittura a Palazzo Chigi. È chiaro ed evidente come la matassa da sbrogliare sia ancora fitta di nodi che arrivano fin nelle viscere di Mamma Rai.

 

 

[[ge:kolumbus:liberoquotidiano:48834859]]

 

Continua a leggere...

Autore
Libero Quotidiano

Potrebbero anche piacerti