Sicurezza urbana, in centro storico 233 arresti della polizia locale e oltre 1500 denunce

  • Postato il 4 febbraio 2026
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  • Di Genova24
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Genova.  Più presenza sul territorio, più pattuglie esterne e un maggiore servizio di prossimità ai cittadini. Sono i numeri del bilancio 2025 della polizia locale presentato oggi dall’assessora alla Polizia locale e alla Sicurezza urbana Arianna Viscogliosi e del comandante della Polizia locale Fabio Manzo.
Uno dei dati più rilevanti è l’evoluzione nelle modalità di contatto con i cittadini: a fronte di una diminuzione delle richieste provenienti dal numero unico di emergenza, il 112, sono aumentati gli accessi diretti al front office (16.437, + 6.737) e tramite Segnalaci (6.431, + 777).
“I dati che emergono – dice l’assessora Viscogliosi – ci restituiscono un quadro in cui il rapporto tra cittadini e Polizia locale è cambiato, è diventato più diretto e consapevole. Questo è frutto del grande lavoro di prossimità che è stato fatto, con le pattuglie di quartiere, l’ufficio mobile, con la presenza degli agenti nei luoghi della movida e nei grandi eventi con stand informativi, un lavoro importante che stiamo proseguendo anche con il nuovo servizio Sicurezza in Movimento, che sta già dando importanti risultati. Il rendiconto 2025 restituisce dunque l’immagine di una Polizia Locale sempre più integrata nella vita della città, capace di coniugare presidio, prevenzione e ascolto, contribuendo in modo concreto alla sicurezza e alla qualità della vita dei cittadini genovesi, una strada che siamo intenzionati a proseguire e implementare anche per il 2026″.
La presenza sul territorio, infatti, si è ulteriormente rafforzata: nel 2025 sono state impiegate 78.942 pattuglie in servizio esterno, con un incremento di quasi 10.000 unità rispetto all’anno precedente e una media di 216 pattuglie al giorno. L’attività ha anche garantito un efficace supporto alla gestione della viabilità e della sicurezza in occasione di manifestazioni, eventi sportivi, fiere straordinarie e durante le 35 allerte meteo del 2025, confermando l’importanza del coordinamento operativo delle risorse.
Particolare attenzione è stata dedicata ai servizi di prossimità, con oltre 4.800 pattuglie appiedate di quartiere e più di 3.800 presidi antidegrado, inclusi quelli con ufficio mobile. A questi si aggiungono i servizi sperimentali su bus e metropolitana nell’ambito della campagna “Sicurezza in movimento”, che già nel primo mese di attuazione ha dimostrato la propria efficacia in termini di prevenzione e controllo.

Degrado e sicurezza urbana in centro storico

In ambito di sicurezza urbana, l’incremento dei presidi di prossimità ha prodotto una sensibile riduzione dei fenomeni di degrado con un calo delle violazioni delle ordinanze anti-alcol, i casi di ubriachezza manifesta, i disturbi della quiete pubblica e la questua molesta comprese tra il -45% e il – 60%.
Parallelamente prosegue l’attività di contrasto ai reati predatori e allo spaccio di stupefacenti, con arresti, denunce e controlli diffusi sul territorio. In materia di sicurezza urbana, superata la precedente tripartizione delle zone, alla polizia locale sono stata date come aree di intervento prioritario in centro storico le zone di Pré, Darsena, via Gramsci, Maddalena, Vigne ed ex Ghetto e nel 2025 sono stati effettuati 233 arresti di cui 61 per reati predatori, 68 per spaccio e 104 per altri reati. Quasi 17500 i controlli e oltre 1500 le denunce a piede libero.
Prosegue inoltre l’impegno della Polizia Locale nel contrasto alla violenza di genere, attraverso l’attività del Nucleo Fasce Deboli, che nel 2025 ha registrato un aumento delle pratiche trattate, delle persone indagate e delle misure cautelari adottate, confermando il rafforzamento dell’azione di tutela delle vittime.
Autore
Genova24

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