Sicurezza, Patto per il Nord: “Più controllo sul territorio e costruire nuove carceri”
- Postato il 5 agosto 2026
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- Di Il Vostro Giornale
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Albenga. “L’assessore alla sicurezza della Regione Liguria non perde occasione per costruire tavoli politici. Lo ricordiamo all’opera per esempio con le funivie: incontri, tavoli di lavoro, incarichi. Risultato? I vagonetti non si sono spostati nemmeno di un centimetro”. Così Martina Milani, segretario provinciale di Patto per il Nord Savona, e Roberto Paolino, responsabile organizzativo di Patto per il Nord Liguria.
“L’assessore Ripamonti ha incontrato il sindaco Tomatis per avere un quadro preciso sulla situazione sicurezza ad Albenga. Noi di Patto per il Nord comprendiamo gli incontri istituzionali, qualcosa deve ben fare un assessore. Ogni tanto però sarebbe utile riprendere le sane abitudini di una volta, ovvero ascoltare i cittadini, chi lavora nel commercio, le persone insomma che i problemi li vivono quotidianamente, siamo certi che il quadro sarebbe ben più drammatico di come lo descrivono sui comunicati istituzionali”.
“Patto per il Nord non ha però nel suo intento solo la protesta, ma ha dal primo momento preso l’abitudine di fare proposte, puntualmente inascoltate ma non molliamo e ci riproviamo. Serve una massiccia presenza di forze dell’ordine per le strade, vero che qualcosa si sta facendo ma speriamo non solo per l’estate ma che sia una scelta 4 stagioni, soprattutto nelle ore notturne. Per fare ciò si devono trovare le risorse per rimpolpare gli organici in modo permanente perché il controllo del territorio è un ottimo deterrente. Inoltre, ribadiamo che, senza la costruzione di nuove carceri, i delinquenti non ci stanno più in prigione, e questo è un altro grande problema perché rischia di vanificare ormai troppo spesso le fatiche delle forze dell’ordine. Gli assessori/consiglieri regionali che rappresentano la provincia di Savona lo dovrebbero sapere ma, chiuso il Sant’Agostino, non abbiamo visto ancora nulla. Possibile che non riescano a trovare un edificio dismesso che possa essere ristrutturato a carcere o un sito su cui costruirne uno nuovo di sana pianta?”.
“Dopo chiacchiere a ruota libera, incontri e tavoli con foto e sorrisi servono i fatti, perché la sicurezza è un diritto di tutti i cittadini. Ci appelliamo anche al governo nazionale che ha come ministro degli interni un uomo della Salvini Premier, che in campagna elettorale sembra avere la soluzione a tutto ma poi gli uomini sul territorio non ci sembra si impegnino su quella strada”.