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Sicurezza nel centro storico, pronto il dossier per il Viminale. Salis: “Presidio in Darsena? Vediamo come proseguire”

  • Postato il 1 settembre 2026
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  • Di Genova24
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Sicurezza nel centro storico, pronto il dossier per il Viminale. Salis: “Presidio in Darsena? Vediamo come proseguire”

Genova. Sarà inviato questa settimana dal Comune di Genova al Viminale il dossier sulla sicurezza nel centro storico elaborato da Tursi come base su cui strutturare un piano complessivo contro il degrado e la criminalità nella città vecchia. Al piano lavoreranno, insieme, l’amministrazione Salis e il ministero dell’Interno. Il piano è il risultato di un incontro avvenuto in agosto tra la sindaca di Genova e il ministero Matteo Piantedosi.

Il documento è quasi pronto, dunque: “Sarà inviato questa settimana – ha spiegato la sindaca Silvia Salis a margine dell’inaugurazione dei nuovi uffici dei servizi sociali nell’ex scuola Garaventa, in centro storico – poi ci saranno degli incontri per fare partire questo progetto molto articolato, che parla di sicurezza ma anche di altri elementi”. Durante l’estate l’argomento era già stato affrontato: l’idea di Viminale e Comune è di studiare un progetto che includa il presidio e l’intervento delle forze dell’ordine, con risorse potenziate, ma anche un più efficace approccio in termini di supporto sociale e un miglioramento dell’illuminazione.

Il piano per la sicurezza nel centro storico torna d’attualità proprio nel giorno in cui si conclude la sperimentazione, avviata in emergenza a luglio, di un presidio fisso della polizia locale nella zona della Darsena, una delle più critiche soprattutto per l’alta concentrazione di persone con problemi di tossicodipendenza. “Stiamo cercando di capire con quali misure integrare quel servizio all’interno del piano complessivo”, ha detto Salis non chiarendo se il presidio h24 sarà prorogato anche durante le prossime settimane.

Quello che è certo è che, durante i mesi di luglio e agosto, la situazione in Darsena è migliorata, sia di giorno sia di notte, anche se i residenti del centro storico temono che certe dinamiche si siano solo spostate di qualche decina di metri, in zona Pré. “La situazione è complessa – commenta Salis – e richiederebbe risorse molto diverse da quelle che ci sono, la polizia locale sta facendo tantissimo, i nuovi assunti sono stati destinati in gran parte al centro storico, il Comune sta facendo la sua parte, ma poi sarà importante il piano complessivo per tutto il centro storico”.

L’inserimento degli uffici dei Servizi sociali terrioriali nell’ex scuola Garaventa, nel centro storico, va nella direzione di arricchire i vicoli con servizi per il cittadino. Nello stesso edificio, in via San Giorgio 1, resta anche uno degli uffici della polizia locale.

“La situazione non è nuova – aggiunge – e le criticità ci sono sempre state ma le stiamo affrontando, sono andata dal ministro, che si è dimostrato disponibile, per parlare di questo tema perché Genova ha una criticità tutta sua cioè, parliamo di una zona con un alto tasso di problematiche nell’area più turistica della città, di solito i problemi si concentrano nella periferie, noi invece abbiamo il centro. E abbiamo una pressione migratoria, sia come minori stranieri non accompagnati sia come adulti, ben più forte rispetto ad altre grandi città, l’ho fatto più volte presente in prefettura”.

Autore
Genova24

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