«Siamo pronti ad occupare l’ospedale di Polistena»

  • Postato il 4 gennaio 2026
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«Siamo pronti ad occupare l’ospedale di Polistena»

«Siamo pronti ad occupare l’ospedale di Polistena». Da oggi battaglia a oltranza del Comitato spontaneo a tutela della salute.


POLISTENA – Il Comitato Spontaneo a Tutela della Salute, dopo l’accorato appello rivolto a tutti i cittadini della Piana di Gioia Tauro, avvia una mobilitazione permanente contro la paventata chiusura del reparto di Rianimazione dell’Ospedale spoke Santa Maria degli Ungheresi di Polistena per mancanza di rinnovo del contratto ai liberi professionisti. Lo fa annunciando un’occupazione del reparto a partire da oggi dopo il sit-in organizzato nella serata di ieri proprio davanti la struttura sanitaria.

MOBILITAZIONE E SCIOPERO DELLA FAME PER L’OSPEDALE DI POLISTENA

La presidente del Comitato Marisa Valensise, tuona: «Un reparto lasciato con pochissimi medici non può sostenere i turni necessari per garantire un servizio così importante ed essenziale. Per questo motivo saremo costretti da domani, ore 17, ad occupare in modo permanente il presidio ospedaliero ed avviare anche lo sciopero della fame, finché il presidente Occhiuto e il Direttore generale dell’Asp reggina Di Furia non individueranno una soluzione concreta che restituisca dignità a questo ospedale.

DIFESA DEL BACINO D’UTENZA E DIRITTO ALLA SALUTE

A chi prospetta un accorpamento di questo ospedale al Gom di Reggio Calabria ricordiamo che un bacino di 180mila abitanti non può essere preso in carica dall’hub reggino. Sarebbe una follia. È tempo che i cittadini della Piana ci seguano nella nostra battaglia perché il diritto alla salute non è secondo a nessuna delle priorità dettate dalla politica ufficiale. Da domani il nostro Comitato rilancia e si resta ad oltranza, giorno e notte, in tenda davanti all’Ospedale Santa Maria degli Ungheresi. La salute non si elemosina, si esige. La Rianimazione di Polistena deve restare aperta».

IL SOSTEGNO DEI SINDACI DI POLISTENA E CINQUEFRONDI

A dare manforte al Comitato  ci sono i sindaci di Polistena e di Cinquefrondi, Michele Tripodi e Michele Conia. Il primo ritiene che «la situazione venutasi oggi a creare intorno al nostro ospedale ricalca quella del 2022 quando fu chiuso il reparto di rianimazione in quanto c’era una carenza di personale tale da non potere garantire la continuità del servizio. La Regione Calabria e l’Asp reggina concertino nell’immediato una soluzione che non ammette più rinvii. Il reparto di anestesia e di rianimazione è di assoluta importanza per la nostra utenza e dev’essere garantita. Siamo solidali con la battaglia del Comitato in quanto è una fondamentale battaglia di civiltà».

APPELLO ALLA CITTADINANZA E BATTAGLIA DI CIVILTÀ

Sulla stessa lunghezza d’onda il sindaco Conia che si dice «preoccupatissimo per la situazione in essere dell’ospedale di Polistena. Ad inizio dell’anno ci arriva questa mazzata per tutta la cittadinanza della Piana. Per il ruolo che ho come Presidente della Città degli Ulivi e Consigliere della Città Metropolitana faccio un appello a tutti i cittadini pianigiani per questa “chiamata alle armi” pacifica affinché scendano in piazza a rivendicare il sacrosanto diritto alla salute. Per troppo tempo i nostri cittadini hanno dovuto subire le scelte sbagliate dall’alto da chi doveva tutelarli. Anch’io, assieme al mio collega Tripodi, sostengo incondizionatamente la battaglia del Comitato e, spero, dei tanti cittadini che si vorranno unire ad esso».

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