Cetraro, arrestato il latitante Giuseppe Scornaienchi

  • Postato il 8 gennaio 2026
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Cetraro, arrestato il latitante Giuseppe Scornaienchi

Blitz antimafia a Cetraro: arrestato il latitante Giuseppe Scornaienchi, ricercato per estorsioni, armi ed esplosivi


È stato arrestato oggi, in un’area rurale del territorio di Cetraro (Cosenza), il latitante Giuseppe Scornaienchi. Era destinatario di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip del Tribunale di Catanzaro su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia. L’operazione è stata eseguita dai Carabinieri del Comando Provinciale di Cosenza, con il supporto del Comando Provinciale di Catanzaro e dello Scico di Roma. Importante anche al decisivo intervento dello Squadrone Carabinieri Eliportato Cacciatori di Calabria, impiegato nelle fasi operative più delicate.

Secondo quanto emerso nella fase delle indagini preliminari è gravemente indiziato, a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata alle estorsioni. Deve rispondere anche di detenzione e porto illegale di armi da fuoco ed esplosivi, ricettazione, riciclaggio e lesioni personali. Per alcuni episodi è contestata l’aggravante del metodo mafioso.
Il provvedimento restrittivo, al quale l’indagato si era inizialmente sottratto rendendosi irreperibile, aveva dato avvio a un periodo di latitanza protrattosi per diversi mesi.

L’indagine partita nel 2022

La misura cautelare rappresenta l’esito di una complessa attività investigativa avviata nell’ottobre 2022 dai Carabinieri della Compagnia di Paola. Successivamente rafforzata da ulteriori approfondimenti condotti dal Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Cosenza.
Le investigazioni avrebbero consentito di delineare l’esistenza di un gruppo criminale attivo tra Cetraro e i comuni limitrofi.

Estorsioni, attentati e furti ai bancomat

Tra i reati contestati figurano due tentativi di estorsione ai danni di imprenditori operanti nei settori sanitario e dei trasporti. Indagini anche su un grave episodio intimidatorio avvenuto il 14 agosto scorso ai danni di una discoteca di Sangineto. Vennero esplosi colpi d’arma da fuoco sul portone di una discoteca.

Contestati anche tentativi di furto a sportelli bancomat, la ricettazione di veicoli e targhe utilizzati per la commissione di altri delitti. Indagini sulla detenzione illegale di armi ed esplosivi, in alcuni casi impiegati per finalità estorsive.

Il coordinamento della DDA di Catanzaro

Di particolare rilievo anche il contributo del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria – Gico di Catanzaro, che nell’ambito di indagini coordinate dalla DDA. L’attività aveva già portato, lo scorso 26 ottobre, all’arresto di Alessio Ricco, ritenuto appartenente alla stessa compagine criminale e cognato di Scornaienchi.

L’intervento odierno si inserisce in un più ampio quadro di azioni di contrasto alla criminalità organizzata cetrarese. Indagini autonome e convergenti dalle forze dell’ordine, con il supporto operativo dello Squadrone Eliportato Cacciatori di Calabria.

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