Si tuffa nel lago di Como, ma non riemerge: morto un 15enne
- Postato il 2 maggio 2026
- Cronaca
- Di Il Fatto Quotidiano
- 0 Visualizzazioni
- 2 min di lettura
Non è più riemerso dopo essersi tuffato nel lago di Como. È morto così un 15enne che si era buttato in acqua da una piattaforma galleggiante a Mandello al Lario, in provincia di Lecco. Quando gli amici non lo hanno più visto tornare in superficie hanno dato l’allarme, ma i soccorsi della Guardia costiera arrivati sul posto non hanno potuto fare niente per salvare il giovane. Il corpo è stato recuperato sul fondale dopo un’ora di ricerca dai sommozzatori dei Vigili del fuoco mentre i carabinieri indagano per ricostruire la dinamica.
Secondo le prime ricostruzioni il giovane si è tuffato nonostante l’acqua fosse ghiacciata, come riporta Il Giorno. Oltre al freddo, come spiegato da LeccoToday, la zona è considerata pericolosa dalle autorità locali ed è segnalata con cartelli di divieto di accesso. Dopo la tragedia, il sindaco di Mandello, Riccardo Fasoli, è intervenuto con un post su Facebook: “Bisogna fare qualcosa. Noi ci mettiamo i cartelli, il personale, la polizia locale. Ma qui va spiegato che le regole ci sono perché sono a tutela di tutti. Della vita di tutti. Social, televisione e tutto il resto insegnano a trasgredire, a essere contro. Oggi ha perso la vita un ragazzo, alla ricerca di divertimento, in un posto pericoloso, con divieto di accesso e in un lago che, se non si sa nuotare bene in acqua dolce, è mortale. Serve che si faccia qualcosa nelle case e nelle comunità da dove questi ragazzi partono la mattina, per un pomeriggio di divertimento che spesso è già nell’idea che diventi trasgressivo. E basta poco. Pochissimo”.
L'articolo Si tuffa nel lago di Como, ma non riemerge: morto un 15enne proviene da Il Fatto Quotidiano.