Shanghai, Tsitsipas è tornato super: batte Fritz al terzo e va a sfidare Medvedev. Jodar "vede" le Finals
- Postato il 12 ottobre 2026
- Di Virgilio.it
- 0 Visualizzazioni
- 4 min di lettura
Generazione sintesi AI in corso…
Attenti a quei due, perché hanno davvero ritrovato i colpi dei giorni migliori. Stefanos Tsitsipas forse anche più di Daniil Medvedev, entrambi approdati in carrozza agli ottavi a Shanghai dopo aver dato la paga rispettivamente a Taylor Fritz e Dalibor Svrcina. Anche Rafael Jodar li ha raggiunti, battendo nientemeno che Jiri Lehecka, dimostrando che di stoffa ne ha da vendere e che in quetso caotico finale di stagione, dove tante carte vengono rimescolate una dietro l’altra, lo spagnolo può diventare ben più di una mina vagante.
- Tsitsipas fa sul serio: Fritz battuto in rimonta
- Medvedev vuole rifarsi con gli interessi dopo Pechino
- Jodar rimonta Lehecka: Torino adesso è più vicina
Tsitsipas fa sul serio: Fritz battuto in rimonta
Logico però ripartire soprattutto da Tsitsipas, che è tornato a fare la voce grossa battendo un quasi top 10 come Fritz (oggi uscito dai primi dieci, ma pur sempre nelle vicinanze) ripetendo quanto fatto a inizio anno nella United Cup. Il greco già dopo la vittoria su Darderi c’aveva tenuto a far sapere al mondo intero di sentirsi bene come non gli accadeva da tempo, e puntualmente ha dimostrato che quelle non erano parole campate per aria.
Da quando Moratouglu l’ha preso sotto la sua ala il vento è decisamente cambiato: 3-6 7-5 6-3 il punteggio finale in favore di Tsitsi, che si è esaltato soprattutto nel secondo parziale, dove spalle al muro ha servito la prima ricavandone il 90% di punti (con 8 ace a referto) e mostrando il sangue freddo nel dodicesimo gioco, con due risposte profondissime che gli hanno consentito di brekkare il rivale e portare la partita al terzo. Dove il livello del match è stato assai elevato, ma con il greco nettamente più in palla e bravo a salire rapidamente sul 5-2.
Nell’ottavo gioco però succede di tutto: sul 30-30 a Fritz cade una pallina dalla tasca e il giudice di sedia ferma il gioco, ma la review al video fa vedere che il punto era già stato conquistato da Tsitsipas prima del “misfatto” e così l’ellenico sale sul 30-40 (quindi a palla match). Dove succede ancora una volta la stessa cosa, con Fritz che perde la pallina dalla tasca, ma stavolta l’arbitro decide di far rigiocare il punto, seppur tra le proteste di Tsitsipas. Che il game lo cede ai vantaggi, ma in quello successivo non trema e chiude i conti. Più forte anche nella testa: chissà in passato cosa sarebbe potuto accadere…
[iol_placeholder type="social_twitter" url="https://x.com/KalshiTen/status/2109577788973867360" profile_id="KalshiTen" tweet_id="2109577788973867360"/]Medvedev vuole rifarsi con gli interessi dopo Pechino
Medvedev contro Svrcina ha dovuto invece fronteggiare un ostacolo diverso: i led di fondo campo a detta dell’avversario si coloravano di una luce che finiva per impedire la visione della pallina, e due stop hanno prodotto una sensazione di deja vu, ripensando a quello che era successo tra Darderi e Tsitsipas. A Shanghai insomma si litiga con i cartelloni pubblicitari video, ma alla fine Medvedev non ha dovuto… litigare con nessuno spettatore: 6-3 6-2 il punteggio finale e ottavo di finale conquistato senza colpo ferire, con Tsitsipas che sarà proprio il rivale di una sfida che promette spettacolo. “Sta giocando bene, andrà preso con le dovute cautele”, ha detto il russo a fine partita.
Tornando una volta di più sull’episodio che ne ha caratterizzato la squalifica a Pechino. “Non ho fatto nulla di intenzionale per colpire lo spettatore, chi mi conosce sa che il ball abuse non è qualcosa che mi caratterizza. Anzi, fuori dal campo non ho mai litigato con nessuno, né fatto a botte o cose simili. Quando gioco le emozioni a volte prendono il sopravvento e gli animi si surriscaldano, ma fuori sono tutta un’altra persona”.
Jodar rimonta Lehecka: Torino adesso è più vicina
Rafael Jodar ha completato la mattinata grandi firme con una vittoria pesante contro Lehecka, che saluta la campagna d’Asia con la soddisfazione di aver almeno messo piede in finale a Pechino. Lo spagnolo s’è imposto per 4-6 7-6 6-4, risalendo da una situazione complicata e soprattutto regalando spettacolo nel corso del tiebreak del secondo set, condotto veramente in modo mirabile. Nel terzo ha semplicemente completato l’opera, limitando al minimo gli errori e mostrandosi in condizione fisica notevole, come aveva già dimostrato con Tirante nel precedente turno.
Alla fine è stato il nono gioco del terzo set quello che ha fatto pendere la bilancia dalla parte di Rafa, che alla terza palla break ha ottenuto il via libera per andare a servire per il match. Una vittoria di capitale importanza nella corsa verso Torino: Jodar ha scavalcato Fritz ed è a soli 231 punti da Djokovic, al momento ultimo qualificato (in virtù del forfait già certo di Sinner) ma a sua volta già eliminato da Shanghai. Davanti c’è però anche de Minaur, in vantaggio di 171 punti.
Di questo passo però le aspettative sono elevate: dovesse avanzare fino alla semifinale (Fils o van de Zandschulp rivale agli ottavi, Ruud o Auger-Aliassime nei quarti), il sorpasso su Djokovic sarebbe automatico, dal momento che guadagnerebbe altri 300 punti. Ma in generale con questa condizioni basterà tornare in Europa con la giusta tempra per completare la rimonta.