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Shanghai, Cobolli adesso è nei guai: va ko con Mannarino e rischia di perdere posizioni (ma per Torino lo "salva" Sinner)

  • Postato il 9 ottobre 2026
  • Di Virgilio.it
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In sintesi

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Shanghai, Cobolli adesso è nei guai: va ko con Mannarino e rischia di perdere posizioni (ma per Torino lo "salva" Sinner)

L’autunno non è la stagione preferita di Flavio Cobolli. Perché si fa fatica a dare una spiegazione all’involuzione che nelle ultime settimane ha attanagliato il tennista romano, battuto all’esordio a Shanghai dal 38enne Adrian Mannarino (prima vittoria con un top 10 nel 2026 per il francese, la dodicesima in carriera) e incappato nella terza sconfitta di fila nell’ultimo mese, che poi diventano 4 pensando anche al ko. contro Tien in Laver Cup. È trascorso più di un mese dall’ultima vittoria ottenuta al secondo turno degli US Open contro Schoolkate: da allora per Cobolli solo dolori, sebbene la posizione nella Race to Turin appare ancora abbastanza blindata.

Troppi gratuiti (42): Cobolli si butta via da solo

Mannarino s’è imposto per 6-1 4-6 6-3 al termine di una partita nella quale l’italiano s’è fatto male con le proprie mani, pagando dazio a un’interminabile sequenza di errori gratuiti (42, la metà dei quali col diritto) e soprattutto mancando nei punti più importanti. Una partita nella quale il romano non è riuscito a trovare la giusta continuità, tanto da non essere mai riuscito a vincere più di due game consecutivi, seppure abbia servito con percentuali assai simili al rivale.

Insomma, una battuta d’arresto che al netto di una classifica ancora abbastanza solida (virtualmente questa settimana Cobolli ha raggiunto il best ranking alla 5, ma bisognerà vedere cosa faranno Auger-Aliassime, Tiafoe e Fils, ai quali potrebbe bastare poco per mettere la freccia) e di una corsa alle Finals che resta abbastanza spedita (con Sinner già out e Djokovic che potrebbe decidere ancora una volta di non partecipare a Torino, il riferimento va preso su de Minaur, distante oggi 810 punti) alimenta più di un dubbio sull’attuale tenuta di Flavio, anche e soprattutto in vista della Davis dove dovrà guidare l’Italia a una non facile riconferma.

Partenza lenta, poi l’illusoria risalita

Mannarino è un maestro nel non far giocare gli avversari, costringendoli a continui cambi di gioco e non offrendo loro la possibilità di colpire forte. Cobolli dimostra di soffrire tanto questo schema che si ripete in modo ossessivo durante tutto il primo set, dove è il romano ad avere la prima palla break (annullata), ma dove è il francese a passare presto all’incasso.

La terza palla break nel terzo gioco è quella buona per rompere l’equilibrio, e da quel momento in poi Flavio si disunisce, fatica a tenere negli scambi lunghi, mostra evidenti segnali di insofferenza e nervosismo. Paga dazio ancora una volta nel quinto gioco (dove era avanti 40-15) e lascia letteralmente andare il parziale, nonostante collezioni una palla break in ogni gioco di servizio dell’avversario (senza sfruttarne alcuna), con Mannarino che si regala anche il terzo break di giornata per chiudere rapido sul 6-1.

Qualcosa cambia però nel secondo set, aperto dal break dell’italiano che pure disfa subito la tela, consegnando nuovamente il game sul proprio servizio (4 break consecutivi per Adrian). Stavolta però la reazione è di nuovo immediata e produce un altro break, con il romano che tiene decisamente meglio il campo ed entra molto più in ballo con la prima di servizio. Il parziale scivola via con minori pensieri: il 6-4 spedisce l’incontro al terzo, e tutto lascia presagire che sia Cobolli ad averlo in mano.

I regali quando non servono: Mannarino ringrazia

Mannarino dalla sua ha l’esperienza e l’intelligenza per non lasciarsi sopraffare dal mutare del vento. E torna a macinare punti sul proprio servizio, seppur anche l’italiano faccia altrettanto. Nel sesto gioco Cobollli deve fronteggiare la prima palla break del set, e l’annulla con caparbietà. Nel settimo è lui ad avere l’opportunità per andare avanti, ma un provvidenziale ace salva il francese (Flavio protesta per l’eccessivo tempo che Mannarino fa passare tra un punto e l’altro) che poi beneficia di due gratuiti per tenere la battuta ai vantaggi.

È allora nell’ottavo gioco che si decide la contesa: dopo aver annullato un’altra palla break, Cobolli si fa sorprendere una volta ancora e la seconda la concede con l’ennesimo gratuito che mette il francese nelle condizioni di andare a chiudere. E seppur con un po’ di sofferenza, alla fine il match se lo porta a casa nel gioco successivo.

Autore
Virgilio.it

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