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S.F. Loano, impresa sfiorata per Brignoli: “Retrocessione che fa molto male, ma non cancella la rimonta nel girone di ritorno”

  • Postato il 11 maggio 2026
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  • Di Il Vostro Giornale
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S.F. Loano, impresa sfiorata per Brignoli: “Retrocessione che fa molto male, ma non cancella la rimonta nel girone di ritorno”

“Fa molto male a tutti, a tutto l’ambiente”. Esordisce così mister Davide Brignoli sulla retrocessione in Promozione della sua San Francesco Loano. Non è bastato un girone di ritorno ad alti ritmi e una gara d’andata vinta di misura. La Voltrese ha vinto 2-0 ribaltando completamente il risultato.

“Il primo tempo è stato un po’ un ping pong di palloni buttati, e anche il secondo è stato sulla stessa linea – commenta Brignoli -. Sapevamo che la partita poteva essere così e infatti avevo messo più peso davanti con Halaj dall’inizio”.

Il dispiacere è tanto, come però anche la consapevolezza del percorso fatto durante il girone di ritorno: “Abbiamo fatto una rincorsa che penso meritasse di più. Soprattutto nella gara d’andata forse avremmo meritato un punteggio più ampio. Purtroppo, come avevo già detto, i portieri esistono: Cirillo ha fatto degli ottimi interventi, oggi invece è stato chiamato in causa poco. Si sentiva il peso della partita, però cosa posso rimproverare a questi ragazzi? Ci davano per morti alla fine del girone d’andata. Abbiamo fatto una rincorsa davvero importante e posso solo ringraziarli”.

“Forse la salvezza sarebbe stata il giusto premio per il percorso che abbiamo fatto, però purtroppo il calcio è questo. Retrocediamo a testa alta, penso. Quello che si è visto nel girone di ritorno è stato davvero importante – continua -. Non perdevamo da nove partite, compresi i playout, quindi non posso rimproverare nulla a questi ragazzi: sono stati eccezionali. Spero che i ragazzi abbiano capito quello che hanno fatto nel girone di ritorno, perché era davvero una piccola impresa. Sarebbe stata una piccola impresa salvarsi. Spero che ricorderanno sempre che non è mai finita: anche quando ti danno per morto bisogna sempre combattere e lottare. Quello che ho provato a insegnare loro è proprio questo”.

Il rammarico è anche personale: “Ci tenevo in prima persona, anche per le persone che mi hanno chiamato per rimettere in piedi una baracca che sembrava un po’ ciondolante. Mi dispiace aver fatto una rincorsa del genere, essere arrivati fin qui e aver toccato la salvezza così da vicino. Non ce lo toglierà nessuno, ma purtroppo resterà il fatto che siamo retrocessi”.

Autore
Il Vostro Giornale

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