Settembre a tutto set in Calabria tra film, doc e serie tv
- Postato il 29 settembre 2026
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Il Quotidiano del Sud
Settembre a tutto set in Calabria tra film, doc e serie tv
Settembre a tutto set in Calabria tra film, doc e serie tv. Cinque le produzioni sul territorio che girano in questi giorni.
Girare l’angolo di una strada di città, fare una passeggiata nel Parco del Pollino o su una spiaggia reggina, organizzare una gita in un borgo o una corsa intorno allo stadio e, all’improvviso, trovarsi su un set cinematografico. Questo è il settembre calabrese, perché sul territorio regionale si stanno girando contemporaneamente ben 5 produzioni audiovisive. Si tratta del primo lungometraggio di Noemi Arfuso, del film di Eros Puglielli, del documentario di Marco Spagnoli, della serie tv di Luca Lucini e Giuseppe Curti e della fiction di Cinzia TH Torrini.
Le attrattive naturali del Pollino hanno convinto la Rai a realizzare in Calabria la nuova serie televisiva che prende il titolo di “La veterinaria” e ha come protagonisti Gaia Messerklinger e Nino Frassica in testa a un cast in cui trovano spazio tanti volti calabresi, alcuni molti conosciuti come quello del reggino Alessio Praticò e del cosentino Max Mazzotta. Messerklinger interpreterà una veterinaria la cui storia personale si intreccia con quella lavorativa proprio alle pendici del Pollino.
Alla guida dei set, affiancati da tante maestranze locali, ci saranno due registi: Luca Lucini e Giuseppe Curti. Se il catanzarese Curti è di casa nella sua regione, anche per Lucini non sarà la prima volta in Calabria, solo nel 2022, infatti, aveva scelto Altomonte per la pellicola “Io e mio fratello”. Prodotta da Pepito Produzioni con il supporto della Calabria Film Commission, la serie prevede 14 settimane di riprese e set in giro per l’alto cosentino. In tv andranno in onda 10 episodi che mostreranno anche il “Presepe del Pollino” – appellativo con cui è conosciuta Morano – e la città di Castrovillari.
TRA I SET IN CALABRIA: LA NUOVA SERIE RAI “LA VETERINARIA” TRA LE BELLEZZE DEL POLLINO
Tra le strade del centro cittadino di Cosenza, invece, si aggirano investigatori assai poco credibili, poiché i volti sono quelli di Lillo, Frank Matano e Paolo Calabresi, protagonisti di “Gatekeepers, truffiamo il male dal 1996”. La nuova commedia di Eros Puglielli ha affidato ad Asia Argento il ruolo di poliziotta tutta d’un pezzo incaricata delle indagini di quello che potrebbe essere un delitto di periferia. Il film, infatti, ruota intorno alla storia di Ruggero e Leone, una coppia di truffatori che inganna i creduloni con finte sedute spiritiche, ma quando reclutano una fragile vecchina come nuova medium finiscono nella tana di un demone che marchia Leone con una maledizione.
Con l’Apocalisse alle porte, i due ciarlatani dovranno salvare il mondo. Sempre che riescano a capire come. La sceneggiatura è firmata da Eros Puglielli, Giulia Gianni e Matteo Menduni e promette una commedia brillante sul filone di Ghostbuster. La fotografia è di Andrea Arnone, la scenografia di Alessandro Bigini, i costumi di Monica Celeste, il montaggio di Angelo Santini e le musiche originali di Francesco Cerasi. Prodotto da Be Water Film, Solaria Film e Vision Distribution, in collaborazione con Sky e il contributo di Calabria Film Commission; il film sarà distribuito in sala da Vision Distribution.
CINZIA TH TORRINI FIRMA “MADRE TERRA” E RACCONTA LA CALABRIA DEL BERGAMOTTO
Ha promesso di trasferire tutta la sua passione nella sua nuova fiction la regista Cinzia TH Torrini che firma il progetto di “Madre Terra – Il Segreto delle Origini” per Canale 5. Sarà girata interamente in Calabria e, insieme ai 21 professionisti locali al lavoro sul set, ci saranno protagonisti che arrivano da molto vicino: Cristiano Caccamo e Giuseppe Pallone. Nel cast corale anche Giulio Beranek, Margareth Madè, Jeroen Engelsman, Mariasole Pollio, Lorena Cacciatore, Chiara Ricci, Luca Capuano e Vincent Riotta.
Torrini ha spiegato come il progetto nasca da un autentico colpo di fulmine per il bergamotto, scoperto alla fiera del food di Milano. La regista, che in passato ha fatto conoscere al grande pubblico i castelli del Piemonte con Elisa di Rivombrosa e valorizzato la bellezza di Matera, affida a questa nuova opera l’auspicio di svelare le meraviglie della Calabria attraverso una storia di radici, scienza e sentimenti. Al centro della trama vi è Caterina, interpretata da Elda Pardo, brillante scienziata radicata in Germania che fa ritorno nella sua terra d’origine per guidare una sperimentazione scientifica d’avanguardia su un farmaco antitumorale a base di bergamotto. Quello che si profila come un incarico professionale di alto profilo si tramuta rapidamente in una profonda indagine interiore, uno scontro inevitabile con un passato rimosso e con verità taciute troppo a lungo.
DA RAF VALLONE A NOEMI ARFUSO: LE ALTRE PRODUZIONI SUL SET IN CALABRIA
La serie, prodotta da Aurora TV in coproduzione con RTI e con il sostegno della Fondazione Calabria Film Commission, poi, approderà sul piccolo schermo nella prossima stagione televisiva con un racconto denso di passioni, segreti familiari e lotte di potere. La macchina da presa catturerà l’eccezionale duttilità del territorio calabrese che con le sue architetture secolari e gli scenari naturali di rara potenza evocativa ben si presta a raccontare anche questa storia. Dalla tenuta agricola seicentesca di Corigliano-Rossano alla dimora barocca di Stignano, passando per le scogliere di Copanello di Stalettì e le prospettive Liberty del Lungomare di Reggio Calabria con Piazza Italia.
E ancora, le suggestioni della Tonnara di Palmi con i faraglioni dell’Ulivarella, le fiumare aspromontane, i borghi simbolo della memoria come Pentedattilo e Gerace, fino ai maestosi bergamotteti affacciati sulla Costa dei Gelsomini, da Condofuri a Brancaleone, che suggellano visivamente l’incontro tra scienza, terra e radici.
IL DOCUMENTARIO “COMBATTENTE” DEDICATO A RAF VALLONE
Partigiano, giornalista, campione di calcio e volto della grande stagione del neorealismo italiano, Raf Vallone di vite sembra ne abbia vissute mille. A catturarle nel documentario “Combattente” sarà la cinepresa di Marco Spagnoli, regista già vincitore di due Nastri d’Argento e più volte candidato ai David di Donatello. A intraprendere questo percorso con lui sarà Roul Bova, attore romano di origini calabresi, che lo stesso Vallone considerava idealmente il suo “erede.” Sarà lui a compiere il viaggio fisico e intellettuale alla scoperta di uno straordinario calabrese.
Il racconto si svilupperà attraverso tre luoghi simbolo della sua esistenza: la Calabria, terra natale che ne ha forgiato il carattere; Torino, città dove è cresciuto, si è formato e ha vissuto gli anni decisivi della sua giovinezza; e Sperlonga, rifugio familiare e luogo del cuore dove Vallone e la moglie Elena Varzi hanno trascorso gran parte della loro vita insieme. Accanto a Bova, coprotagonista del film è Stefania Spampinato che accompagnerà il pubblico in una rilettura contemporanea della vicenda umana e artistica di una coppia che ha attraversato oltre mezzo secolo di storia italiana restando unita dentro e fuori dal set.
Prodotto da Massimo Di Rocco e Luigi Napoleone per Bartlebyfilm scritto da Manuela Tempesta e Marco Spagnoli, “Combattente” si fonda su un eccezionale lavoro di ricerca condotto a partire da centinaia di lettere inedite scambiate tra Raf Vallone ed Elena Varzi nel corso della loro vita. «Un patrimonio intimo e prezioso, custodito dalla famiglia e messo a disposizione dagli eredi Eleonora Vallone, Arabella Vallone e Saverio Vallone, che apre per la prima volta uno sguardo diretto sui sentimenti, le aspirazioni, le difficoltà e le scelte che hanno accompagnato la loro lunga storia d’amore», spiegano dalla Fondazione Calabria Film Commission che ha creduto e contribuito anche a questo progetto.
ANCHE IL NUOVO LUNGOMETRAGGIO DI NOEMI ARFUSO TRA I RICORDI E LA FAMIGLIA TRA I SET IN CALABRIA
È tornata a casa da Venezia con il premio della Settimana internazionale della critica per il suo corto “E-I-E-I-O”, Noemi Arfuso, carica più che mai di ispirazione per girare quello che «solo provvisoriamente – sottolinea la giovane regista – si chiama “Film di matrimoni”». La pellicola, spiega Arfuso «racconta la storia della separazione dei miei genitori, o meglio prende le mosse da quella storia. Lo fa partendo dal punto di vista della figlia che poi da adulta torna dai genitori — ormai separati da anni — a fargli delle domande e cercare di indagare le dinamiche per le quali è finita». In un racconto intimo e personale, il film proverà a comprendere «se c’è ancora una famiglia, cos’è una famiglia e cosa non è una famiglia».
Girato tra Villa San Giovanni, Reggio Calabria e Barritteri di Seminara, il lungometraggio ha un cast interamente calabrese: Stefania De Cola, Dario De Luca, Annalisa Insardà, Paolo Mauro, Maria Silvana Luppino, Americo Melchionda, Basilio Musolino, Alessandro Castriota Scanderbeg, Mariasilvia Greco e Carolina Minervini. Il progetto, prodotto da Lab 80 film, ancora una volta sarà realizzato col sostegno di CFC.
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