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Servizi sanitari e gratitudine per la corsia: voci e testimonianze a tutela dell’ospedale San Paolo di Savona

  • Postato il 4 ottobre 2026
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  • Di Il Vostro Giornale
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Servizi sanitari e gratitudine per la corsia: voci e testimonianze a tutela dell’ospedale San Paolo di Savona

Savona. Mentre continuano le polemiche sui possibili tagli per l’ospedale San Paolo di Savona, per il nosocomio savonese si alza una doppia voce a tutela del presidio ospedaliero e di gratitudine per le cure.

La prima arriva da Marco Pozzo, ex tecnico sanitario, la cui riflessione si divide oggi tra il grido d’allarme per il futuro della sanità locale e un elogio accorato a chi, ogni giorno, in corsia fa la differenza. La voce dell’ex dipendente Asl 2 affonda le radici nel passato: un legame indissolubile con il San Paolo che attraversa la storia familiare. Dal padre — che nel periodo delle bombe faceva le ronde per proteggere l’ospedale — alla moglie Marcella Biginelli, attiva per anni nel reparto di Radiologia, fino allo stesso Giacchino, tecnico sanitario in pensione da pochi mesi. Tre percorsi di vita cuciti attorno allo stesso filo conduttore.

Proprio in virtù di questo legame viscerale, l’ex tecnico non è riuscito a restare in silenzio di fronte alle ultime novità sul piano di riorganizzazione dell’ATS (Azienda Tutela della Salute Liguria). Se in un primo momento le rassicurazioni facevano presagire una continuità dei servizi, gli aggiornamenti di inizio ottobre hanno confermato i timori del territorio: Anatomia Patologica e Malattie Infettive perderanno la propria direzione autonoma, con una gestione condivisa, mentre Radioterapia oncologica manterrà il primario.

Una decisione che, secondo Marco Pozzo, non può essere derubricata a semplice burocrazia. Cittadini, associazioni e professionisti si sono mobilitati nelle scorse settimane, chiedendo che il San Paolo venga tutelato non come un numero in un bilancio, ma come un pilastro fondamentale per Savona e il suo comprensorio. Da qui l’appello a un ascolto reale del territorio e la rivendicazione di una responsabilità morale: “Difendere un ospedale significa preservarne le competenze e la capacità di offrire una sanità qualificata, prima che sia troppo tardi”.

La seconda voce, invece, è di un paziente: Valterio Giaccino, che proprio in questi giorni — tra il 27 e il 30 settembre 2026 — è stato ricoverato nel reparto di S.C. Cardiologia del San Paolo, diretto dal dottor Pietro Bellone. Di fronte alla narrazione fin troppo frequente incentrata unicamente sulla “mala sanità”, la testimonianza del neopensionato si trasforma in un encomio pubblico e incondizionato: medici, infermieri e personale di supporto hanno seguito il decorso ospedaliero con una combinazione impeccabile di competenza, professionalità, educazione e gentilezza.

Dall’accoglienza alle dimissioni, il protocollo descritto è un modello di efficienza capace di far sentire il paziente a proprio agio e in totale sicurezza. Non solo cure d’alto livello, ma anche un ambiente tirato a lucido: un reparto dove ordine e pulizia regnano sovrani, meritandosi un elogio “da dieci e lode”.

Autore
Il Vostro Giornale

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