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Serie D, Millesimo. Piccardo: “Fatto un buon lavoro senza mai fare una pausa. In arrivo le fondamenta della nuova tribuna”

  • Postato il 28 luglio 2026
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  • Di Il Vostro Giornale
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Serie D, Millesimo. Piccardo: “Fatto un buon lavoro senza mai fare una pausa. In arrivo le fondamenta della nuova tribuna”

Millesimo. Come il direttore sportivo Antonio Marotta, anche Luciano Piccardo si sta preparando ad affrontare lo storico anno in Serie D del suo Millesimo. L’euforia, o delirio come definito dallo stesso direttore generale, si è trasformata in lucità nella programmazione dell’annata. Dalla prima squadra al settore giovanile, gli sponsor e gli interventi strutturali del “Viglino”, i giallorossi vogliono continuare a rimanere sulla cresta dell’onda ma con criterio. Naturalmente, l’emozione per il debutto oltre i confini regionali è tanta.

Direttore, quali sono le sensazioni iniziali in ottica Serie D?

“C’è un sacco di lavoro da fare, questa è la sensazione più grande. Però siamo partiti bene, siamo partiti forte. Crediamo di aver fatto un buon lavoro durante l’estate che, a livello tecnico, inizia da adesso, ma per noi non c’è mai stata una pausa, anzi. È stata forse l’estate più impegnativa da quando siamo qui. Adesso cominceremo a vedere i frutti di questo lavoro.

Fronte sponsor e lavori strutturali, invece?

Sugli sponsor il presidente, come sempre, ha fatto un ottimo lavoro: gran parte del merito va a lui. Ha portato qualcosa di importante, come ha sempre fatto. Per quanto riguarda le strutture, siamo in pieno svolgimento dei lavori. Siamo molto avanti, ma stiamo ultimando gli ultimi dettagli relativi alle uscite di sicurezza e ad altri particolari. Avrai visto fuori che stanno arrivando anche le fondamenta della nuova tribuna. Quella c’entra poco con le richieste federali per poter giocare in questa categoria, ma rappresenta un servizio migliore che vogliamo offrire a chi viene a vedere le partite. Direi che siamo a buon punto.

Nonostante l’emozione per un’annata storica in arrivo, si avverte particolare tranquillità e lucidità in questi primi giorni di preparazione

Chiaramente, quando abbiamo raggiunto l’obiettivo pochi mesi fa, c’è stato un delirio incredibile per diversi giorni. Poi, però, quell’euforia è andata via via scemando, soprattutto per noi addetti ai lavori, che abbiamo dovuto rimboccarci le maniche. Oggi sì, c’è tranquillità, perché noi lavoriamo così. Sappiamo cosa possiamo fare e cerchiamo di farlo nel miglior modo possibile. Si è parlato tanto dell’ambiente Millesimo. In tutte le categorie che abbiamo vinto negli ultimi anni, una delle caratteristiche principali è sempre stata questa: i ragazzi qui stanno bene perché c’è tranquillità. Questo non significa che non ci siano regole e impegni da rispettare, anzi. Vale prima di tutto per me e per tutti gli altri. Però si lavora in un ambiente sano e sereno. Ultimamente ho coniato un termine: siamo “professionalmente familiari”. Finora ha pagato e continueremo su questa falsa riga.

Il prossimo anno affronterete piazze storiche come l’Alessandria: hai già avuto modo di pensarci in questi ultimi mesi?

Certo che ci ho pensato. E, anche se non ci pensassi, me lo ricorderebbero tutti i giorni. È una responsabilità giocare contro realtà di questo livello, ma ce lo siamo guadagnati sul campo, lavorando. L’Alessandria è un colosso sotto tutti i punti di vista. Noi siamo una società che, lavorando, si è meritata la Serie D e adesso dobbiamo rispettare la categoria e tutti gli avversari che affronteremo. Ma, prima di tutto, dobbiamo difendere con rispetto e orgoglio ciò che ci siamo conquistati, perché oggi anche noi siamo una società importante e dovremo dimostrarlo sotto ogni punto di vista.

Negli ultimi anni il Millesimo ha coinvolto sempre più il paese. Con la Serie D vi aspettate un ulteriore salto anche a livello di seguito?

Il supporto dell’amministrazione comunale c’è sempre stato, al di là della categoria. In tutto ciò in cui hanno potuto aiutarci lo hanno sempre fatto e per questo vanno costantemente ringraziati, così come la famiglia Levratto, che è stata un’altra protagonista di questo percorso. Per quanto riguarda il seguito del paese, assolutamente sì. Questa serie di risultati positivi ha riavvicinato, o avvicinato per la prima volta, persone che prima non frequentavano il campo, non conoscevano a fondo e forse nemmeno erano interessate a conoscere la nostra realtà. È chiaro che quando le cose vanno bene è più facile che la gente si avvicini e noi siamo felicissimi che sia successo. Dopo la partita con la San Francesco Loano dello scorso anno, avevo detto che avevamo riconquistato un paese. È proprio quello che è successo. I ragazzi hanno fatto questo, tutti noi abbiamo contribuito e, insieme alla crescita del settore giovanile, è uno degli aspetti che ci rende più orgogliosi. Siamo riusciti a riportare tanta gente al campo: ragazzi, amici, abbiamo creato anche un gruppo ultras che si sta impegnando con iniziative e ci segue sia in casa sia in trasferta. È davvero una cosa molto bella. Noi abbiamo fatto la nostra parte e questa gente ha riconosciuto il nostro impegno e il nostro lavoro. Per questo li ringraziamo davvero tanto.

Autore
Il Vostro Giornale

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