Serie B, Juve Stabia nei guai: sequestro a patron Guerri, stangata del Tribunale federale sulla squadra
- Postato il 24 settembre 2026
- Di Virgilio.it
- 0 Visualizzazioni
- 4 min di lettura
Generazione sintesi AI in corso…
È una giornata ad alta tensione per la Juve Stabia, investita indirettamente da una nuova, pesante vicenda giudiziaria che coinvolge Alfredo Guerri, imprenditore che nei mesi scorsi ha assunto il controllo del club. La Guardia di Finanza di Napoli ha eseguito un decreto di sequestro preventivo per quasi 153 milioni di euro di crediti d’imposta riconducibili a due società del settore edilizio legate a Guerri, nell’ambito di un’inchiesta della Procura di Napoli sulle presunte irregolarità nella generazione di crediti legati al Superbonus 110%.
- Juve Stabia, le accuse a Guerri
- Dal caos societario al passaggio a Guerri
- Juve Stabia, il "salvataggio" estivo
- La penalizzazione di due punti
- Il nuovo CdA e l'uscita di scena di Guerri
- Juve Stabia, due inchieste diverse
Juve Stabia, le accuse a Guerri
Secondo l’ipotesi investigativa, i crediti sarebbero stati generati tra il 2021 e il 2024 attraverso la documentazione relativa a lavori edilizi dichiarati come eseguiti, ma che in parte non sarebbero mai stati realizzati oppure sarebbero rimasti incompiuti. Sono 64 i cantieri finiti sotto la lente degli investigatori. Il meccanismo contestato avrebbe consentito di trasformare interventi inesistenti o realizzati soltanto parzialmente in crediti fiscali formalmente utilizzabili, successivamente destinati alla cessione o alla compensazione. L’inchiesta penale non riguarda, secondo quanto emerso finora, la Juve Stabia come società sportiva. Il collegamento con il club nasce dalla posizione di Guerri, che proprio nel corso del 2026 era diventato il nuovo proprietario della società gialloblù. Una coincidenza temporale che rende però particolarmente delicata la situazione societaria delle Vespe.
Dal caos societario al passaggio a Guerri
Per comprendere l’attuale scenario bisogna tornare indietro di alcuni mesi. La Juve Stabia aveva già attraversato una fase estremamente complessa sul piano societario, culminata con l’intervento del Tribunale di Napoli e con la nomina di amministratori giudiziari. Nel mese di aprile la situazione del club si era aggravata dopo il disimpegno del precedente socio e le difficoltà legate alla continuità finanziaria della società. Gli amministratori giudiziari Salvatore Scarpa e Mario Ferrara erano stati chiamati a garantire la continuità del club e a gestire una fase particolarmente delicata.
Juve Stabia, il “salvataggio” estivo
A giugno era arrivata la svolta. Il Tribunale di Napoli aveva valutato positivamente la manifestazione d’interesse presentata da Alfredo Guerri attraverso la Domus Srl, consentendo all’imprenditore di assumere il controllo della Juve Stabia. Per garantire l’iscrizione al campionato era stata prevista una ricapitalizzazione fino a 6,901 milioni di euro. L’operazione aveva permesso al club di superare una fase che sembrava poter mettere a rischio la partecipazione al campionato di Serie B 2026/27. Il passaggio di controllo era stato perfezionato attraverso l’aumento di capitale deliberato dagli amministratori giudiziari.
La penalizzazione di due punti
Alla vicenda giudiziaria si aggiunge ora quella sportiva. Il Tribunale Federale Nazionale ha inflitto alla Juve Stabia due punti di penalizzazione da scontare nel campionato in corso. La sanzione è legata alla documentazione che avrebbe dovuto essere prodotta in occasione della cessione del 100% del capitale alla neocostituita Stabia Capital Srl, perfezionata il 17 aprile 2026. Nel dettaglio, la società non avrebbe presentato la documentazione relativa ai requisiti di onorabilità e solidità finanziaria, oltre alla copia dell’atto attraverso il quale era avvenuta l’acquisizione. La decisione è stata resa ufficiale dalla FIGC e riguarda dunque un procedimento di natura amministrativa, distinto dall’inchiesta penale sul Superbonus.
Non si tratta, quindi, di una penalizzazione collegata alle contestazioni rivolte a Guerri per i crediti fiscali. I due procedimenti viaggiano su binari differenti: da una parte l’inchiesta della magistratura sulle attività imprenditoriali dell’ex patron; dall’altra la giustizia sportiva, chiamata a valutare gli adempimenti societari relativi al passaggio di proprietà. La situazione di classifica diventa così ulteriormente complicata per le Vespe, che devono fare i conti con le conseguenze sportive di una stagione iniziata in un contesto societario già particolarmente travagliato.
Il nuovo CdA e l’uscita di scena di Guerri
Sul fronte societario, nel frattempo, è arrivata un’altra svolta. Il precedente Consiglio di amministrazione è stato azzerato e il club ha varato una nuova governance. Alla presidenza è stato indicato Alfonso Morrone, manager con esperienza nel mondo dello sport. Nel nuovo organigramma entrano inoltre Salvatore Scarpa e Mario Ferrara, già protagonisti della precedente fase di amministrazione giudiziaria. La scelta assume particolare significato alla luce del provvedimento che ha coinvolto Guerri. L’imprenditore è stato infatti raggiunto anche da una misura interdittiva che gli impedisce per un anno di esercitare attività d’impresa. Il nuovo assetto societario punta dunque a garantire continuità alla Juve Stabia mentre prosegue il percorso giudiziario.
Juve Stabia, due inchieste diverse
Per il club di Castellammare si apre così un’altra fase di transizione. Nel giro di pochi mesi la Juve Stabia è passata dalla crisi legata alla precedente proprietà alla ricapitalizzazione e all’arrivo di Guerri, per poi ritrovarsi nuovamente sotto la supervisione della struttura giudiziaria e con un nuovo Consiglio di amministrazione. Resta fondamentale distinguere i diversi piani della vicenda: l’inchiesta sul Superbonus riguarda le società edilizie riconducibili a Guerri e le ipotesi investigative formulate dalla Procura; la penalizzazione sportiva nasce invece dalla mancata produzione della documentazione richiesta in occasione del passaggio societario. Per la Juve Stabia, tuttavia, l’effetto complessivo è quello di un nuovo scossone che coinvolge la governance, la proprietà e il percorso sportivo in Serie B.