Serie A, Top 11 e Flop 11 della 33ª giornata: Thuram non si ferma più, Rabiot talismano, Buongiorno spaesato
- Postato il 21 aprile 2026
- Di Virgilio.it
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L’Inter conta: punti di vantaggio sulle avversarie che aumentano in un modo o nell’altro, i giorni che mancano dalla festa e il numero di scudetti da aggiornare a quota 21. Si sapeva, ora è quasi sicuro, la banda di Chlvu è la più ora che ha pure ritrovato Thuram versione goleador in contumacia Lautaro. Il Milan Allegriano si aggrappa a Rabiot per rilanciarsi scavalcando il Napoli che come i rossoneri parlando di rimonta tricolore si è bruciato. In palla la Juventus, in ribasso Roma e Como. Là dietro notte fonda per Verona e Pisa, gran bagarre per evitare l’ultimo posto agli inferi, Ma che dire delle nostre pagelline, top e flop 11, sempre con la giusta cattiveria e un pizzico di ironia, né di più né di meno in primavera quando tutto si risveglia, la natura e pure un po’ di cattiveria latente. Anche se resta sempre solo un gioco… (o forse no) del calcio!
- Top 11 trentatreesima giornata di serie A 2025/26
- Top flop Allenatori Serie A
- Flop 11 Serie A, 33° turno
Top 11 trentatreesima giornata di serie A 2025/26
- Carnesecchi – lo ha detto pure lui che non ci ha dormito la notte dopo l’erroraccio contro la Juve. All’Olimpico invece si riscatta con un paio di parate di livello.
- Kalulu – l’onnipresente pretoriano di Spalletti pennella la palla per la capocciata che ridà a David la sensazione di essere un bomber, per il resto non ne sbaglia una.
- Gila – al Maradona mette la museruola a tutto il reparto avanzato del Napoli che ci mette del suo per fargli fare bella figura, questo va detto.
- Thiago Gabriel – incorna l’angolo di Gallo di giustezza pareggiando una partita di importanza monumentale per il Lecce, per il resto fa un partitone.
- Hermoso – riacciuffa la Dea evitando l’ennesima settimana di polemiche interne a Trigoria.
- Rabiot – se segna lui Allegri dorme sonni tranquilli, non gli servono i Leao, i Fullkrug, Gimenez e compagnia. Un Rabiot per Max è per sempre.
- Basic – un altro degli autori dell’uxoricidio sarriano a Napoli, tiene il centrocampo quasi da solo, il resto lo fa Taylor imbeccando Cancellieri, poi però si mette in proprio e chiude i conti. Esagerato.
- Barella – dopo il flop con la Nazionale ha giocato sempre al top, che rabbia Nicolò, che rabbia!
- Thuram – e chi lo ferma più, hai presente un assetato che trova una fontanella in un’oasi in mezzo al deserto? Beh quello è Markus adesso.
- N’Zola – la sua giornata magica, attesa, anche attraverso qualche passaggio a vuoto di troppo. Grosso gli dà fiducia, risultato: gol e assist.
- Elphege – si prende la scena per la prima volta annichilendo il malcapitato di turno, Kabasele segnando un gol da tre punti che vale molto di più, la salvezza del Parma.
Top flop Allenatori Serie A
- FLOP FABREGAS – sul più il suo Como si è inceppato, era 2-0 sull’Inter e cullava sogni Champions, da lì in poi, anche plausibile, si è spenta la luce e in un attimo ne ha beccate 4 dai nerazzurri e 3 dal Sassuolo. Ora però serve svegliarsi che il sogno si può ancora cullare, in campionato e in coppa.
- TOP SARRI – in una stagione avara di soddisfazioni, piena di delusioni e di colpe, non sue, si prende la soddisfazione di un colpaccio peraltro nella “sua” Napoli. Se lo merita tutto.
Flop 11 Serie A, 33° turno
Caprile. Buongiorno, Spinazzola, Moreno e Ramon; Zaniolo, Lobotka, Zaccagni e Anguissa; Solomon e Morata