Serie A: mai più derby nelle ultime giornate, sì a partite all'estero e niente Arabia per la Supercoppa
- Postato il 25 maggio 2026
- Di Virgilio.it
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Mai più derby nelle ultime giornate. Niente Arabia per la supercoppa ma sì alle partite di campionato all’estero. Ni alla A a 18 e sgomento per quanto successo ieri prima di Torino-Juventus. Il presidente di Lega, Ezio Simonelli, tocca tutti i temi di attualità dopo l’ultima giornata di campionato e parte dai derby di Roma e Torino.
- La variabile nei calendari
- La vergogna del derby di Torino
- La A a 18 resta difficile
- La Supercoppa non sarà in Arabia
La variabile nei calendari
Non potevano essere meno problematici per tutti il derby di Roma alla penultima di campionato, con il balletto imbarazzante su date e orari delle partite da giocare in contemporanea, e quello della Mole di ieri dove i tifosi hanno fatto slittare di un’ora l’inizio della partita. Simonelli annuncia che sarà inserita una variabile in più nei calendari – che verranno sorteggiati il 5 giugno a Parma – per evitare derby nei finali di campionato e torna sulla polemica con il tennis: “Avere il Derby in contemporanea con la finale degli Internazionali ha creato qualche problema, poi risolto. Abbiamo fatto un piccolo gesto anticipando alle 12, anche per rasserenare gli animi. Ci auguriamo che l’anno prossimo Mattarella possa venire ad assistere alla finale di Coppa Italia”
La vergogna del derby di Torino
L’ultima giornata è stata macchiata dagli scontri di Torino. Il bilancio è di otto tifosi fermati per gli scontri avvenuti tra ultrà del Torino e della Juventus prima del derby della Mole cui va aggiunto lo slittamento di un’ora rispetto al fischio d’inizio delle 20.45 dopo che un tifoso bianconero è rimasto ferito riportando un trauma cranico per esser stato colpito da un oggetto contundente, probabilmente una bottiglia di vetro: “Dispiace che un branco di teppisti e delinquenti possa rovinare il campionato, detto questo solidarietà al tifoso ferito e alle forze dell’ordine a cui va il ringraziamento anche per come hanno garantito l’ordine pubblico. È surreale che una parte minoritaria di tifosi si arroghi il diritto di decidere se una partita si può o non si può giocare. Non ho mai capito la sudditanza psicologica che società e giocatori hanno nei confronti dei tifosi delle curve. I tifosi sono quelli di tutto lo stadio. Non solo quelli delle curve, è una cosa che a me non piace. Esprimo solidarietà al tifoso ferito e alle forze dell’ordine, a cui va il ringraziamento anche per come hanno garantito l’ordine pubblico”.
La A a 18 resta difficile
Dopo i complimenti a Como e Roma (“È stato un campionato combattuto e bello da vedere, complimenti al Como passato in 4 anni dalla Serie D alla Champions. Credo non sia mai successo, complimenti per la programmazione. Ma complimenti anche alla Roma per il ritorno in Champions e al lecce per la salvezza”) il presidente di Lega svicola sull’ipotesi di un campionato a 18 squadr: “Ricordo sempre che una eventuale modifica del format puòpassare solo con un accordo con le altre componenti. Può essere deciso solo a livello federale”.
La Supercoppa non sarà in Arabia
Ultima riflessione sulla finale di Supercoppa Italiana: “Decideremo oggi nel Consiglio di Lega, si giocherà il 22 o 23 dicembre. Sulla località stiamo valutando, quest’anno non abbiamo la finestra araba perchè ci saranno i Giochi Asiatici. Non ci sono ipotesi in quell’area per ovvi motivi legati alle guerre. Penso oggi decideremo anche dove giocare. In futuro ci sarà la possibilità di esaminare anche partite di campionato all’estero, si può fare seguendo una procedura che è quella che abbiamo seguito in maniera estemporanea per proporre Milan-Como a Perth. È una cosa che secondo me si farà, so che non è amata dai tifosi ma è una maniera per far conoscere la Serie A all’estero e quindi ottenere maggiori ricavi dai diritti tv esteri”.