Separazione Svitolina-Monfils, Elina interviene con un secondo comunicato (autonomo): "Accuse che non meritava"
- Postato il 20 ottobre 2026
- Di Virgilio.it
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La portata della notizia relativa alla separazione tra Elina Svitolina e Gael Monfils, ufficializzata con un post congiunto, ha destato un volume insospettabile di commenti, reazioni, sulle piattaforme digitali. Addirittura opinioni e supposizioni sulla decisione, condivisa, di annunciare la fine di una relazione e di un matrimonio che aveva unito due figure ammirate, stimate. C’è chi si sarebbe spinto a collegare la frattura, pare, insanabile nella coppia con l’epilogo del percorso da pro del tennista. La carriera di Monfils è giunta al termine, nonostante fosse stato deciso diversamente. Forse soprattutto da questo fatto, contrariamente a quanto previsto in precedenza, Svitolina avrebbe maturato la convinzione di dover rompere il silenzio, in autonomia, e di intervenire per chiarire secondo la medesima modalità dal proprio profilo social. Solo in suo nome, stavolta.
- Il ritiro di Monfils, retroscena separazione
- Svitolina chiarisce sul forfait di Gael
- Piattaforme social in subbuglio
Il ritiro di Monfils, retroscena separazione
La carriera di Monfils si è conclusa de facto silenziosamente. Senza l’ultima partita nella sua Francia. Il suo nome compare già nell’elenco dei giocatori ritirati dell’Itia, precisamente con data del 5 ottobre tra Kei Nishikori e Joe Salisbury, inserimento che equivale a una sentenza senza appello.
Forse avrebbe meritato quell’ultimo match. Ma le vicende private avrebbero preso il sopravvento e chiamato in causa anche Elina, che ha sentito il dovere di sancire, via social, i confini.
“Vorrei chiarire un po’ meglio il mio post precedente, perché mi sono resa conto che non tutti, soprattutto tra i miei follower internazionali, hanno compreso appieno ciò che volevo dire. In quel post ho condiviso soltanto uno dei motivi che hanno influenzato la mia decisione e mi hanno portata a riflettere sulla mia vita e sul mio futuro. Ma la verità è che c’è molto altro e non si è mai trattato di una sola ragione. Quando vivi la realtà della guerra per più di quattro anni e mezzo, attraversando tante situazioni diverse, emozioni e momenti difficili, è naturale iniziare a vedere la vita in modo diverso. La tua prospettiva cambia, i tuoi valori e le tue priorità si trasformano e cominci a capire che cosa desideri davvero dalla vita. A un certo punto, mi sono semplicemente resa conto che non volevo continuare a vivere una vita in cui non ero davvero felice. E credetemi, arrivare a questa decisione è stato tutt’altro che facile”.
Svitolina chiarisce sul forfait di Gael
Svitolina ha, poi, confermato il fatto che i motivi personali che hanno portato Monfils a non giocare a Lione e Parigi fossero riconducibili alla separazione ovvero all’addio che ha sancito anche il delicato passaggio da famiglia a genitori separati. Un delicato cambiamento, per quanto costruito e la loro bambina.
“Amo e rispetto moltissimo mio marito. E continuerò sempre ad amarlo e ad apprezzarlo per la persona che è. Proprio per questo, per me era così importante essere sincera, sia con lui sia con me stessa. Non sempre è possibile spiegare in un solo post tutto ciò che si cela dietro decisioni così personali e difficili. E, sinceramente, ci sono cose troppo intime per essere condivise pubblicamente. Questo era ed è il mio modo di vedere la comunicazione della fine del nostro matrimonio. Tuttavia, come alcuni di voi hanno visto, la carriera di Gael si è interrotta bruscamente dopo che lui ha deciso di fermarsi in seguito alla nostra situazione personale. Purtroppo, gli sono state rivolte molte accuse che non meritava e per questo abbiamo deciso di pubblicare insieme una dichiarazione. Spero soltanto che questo possa aiutarvi a capire un po’ meglio ciò che volevo dire. Vi chiedo però di essere gentili e comprensivi: in questo momento è incredibilmente difficile per entrambi”.
Piattaforme social in subbuglio
Quasi 3000 commenti in poche ore, a dimostrazione che la fine di questo rapporto e dell’agire in autonomia (e non più in coppia) è lontano dal rispondere alle richieste avanzate in un secondo comunicato.