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Senza Sinner, Alcaraz e Djokovic a Montreal Zverev prepara l’agguato per avvicinare il numero 1

  • Postato il 26 luglio 2026
  • Di Virgilio.it
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Senza Sinner, Alcaraz e Djokovic a Montreal Zverev prepara l’agguato per avvicinare il numero 1

A fronte di tutte le polemiche sul calendario troppo fitto, c’è chi a meno di cause di forza maggiore non si perde praticamente nemmeno un appuntamento della stagione ATP. Ci riferiamo Alexander Zverev, che grazie a questa sua incredibile resistenza fisica si ritrova sempre in prima linea a poter sfruttare le assenze, ma anche i crolli, dei suoi rivali come Jannik Sinner, Carlos Alcaraz e Novak Djokovic, contro cui negli scontri diretti spesso e volentieri esce sconfitto, un po’ come uno sciacallo (termine ovviamente usato in maniera simpatica e non dispregiativa). Ecco allora che il Masters 1000 di Montreal diventa una chance ghiotta per il tedesco di conquistare il suo secondo titolo dell’anno.

Zverev l’onnipresente

Se c’è una caratteristica in cui Zverev riesce a prevalere rispetto ai suoi attuali rivali Sinner e Alcaraz, è senza dubbio la resistenza fisica, intesa però come capacità di non fermarsi mai, di disputare tornei in serie senza sembrare mai particolarmente affaticato, tanto che infatti in confronto ad altri giocatori raramente si è lamentato del circuito, criticando per lo più il nuovo format dei tornei Masters 1000.

Questa caratteristica è testimoniata anche dal numero di eventi a cui Sascha ha preso parte negli ultimi anni, ben più di quelli disputati da Jannik e Carlos. Nelle ultime stagioni Zverev ha giocato 26 tornei nel 2023, 21 nel 2024, 23 nel 2025 e già 12 nel 2026, ben più di Sinner (22 nel 2023, 14 nel 2025, 12 nel 2025 – anno della sospensione di tre mesi – e 9 nel 2026) e di Alcaraz (17 nel 2023, 16 nel 2024, 16 nel 2025 e nel 2026, dove però è fuori per infortunio da aprile). Ovviamente a influire su questi dati c’è anche il fatto che spesso e volentieri quando Jannik e Carlos prendono parte a un torneo arrivano in finale, cosa che li porta a disputare più incontri rispetto a Sascha, che è più spesso protagonista di scivoloni, ma il concetto rimane.

Zverev sfrutta i limiti altrui

Questa caratteristica nelle ultime stagioni ha permesso a Zverev di conquistare titoli quando gli altri fallivano o semplicemente decidevano di non partecipare per tutelare la propria salute fisica, cosa che altrimenti magari gli sarebbe riuscita difficile come dimostrano i confronti diretti con Sinner (che ha vinto gli ultimi dieci match tra i due), Alcaraz (che dal 2024 ha perso due volte su sei incontri e mai dalle semifinali in poi) e Djokovic (contro cui l’anno scorso vinse all’Australian Open in seguito al ritiro del serbo dopo appena un set).

Dal 2024 Zverev non ha mai vinto un titolo battendo uno tra Sinner, Alcaraz o Djokovic, conquistando gli Internazionali d’Italia 2024 dove non erano presenti Jannik e Carlos e Nole venne eliminato a sorpresa al 3° turno, il Master di Parigi-Bercy del 2024 dove Sinner e Djokovic non parteciparono e Alcaraz venne eliminato al 3° turno, l’ATP 500 di Monaco di Baviera del 2025 dove nessuno dei tre rivali era presente e il Roland Garros di quest’anno, dove Carlos non poté partecipare per infortunio, Jannik crollò al 2° turno e Novak si arrese a Fonseca al 3°. Se guardiamo invece ai tornei non conquistati, (contando solo le finali) Zverev ha perso ben cinque volte contro Sinner o Alcaraz nelle finali, numero quindi che non tiene conto delle eventuali sconfitte in semifinale per esempio.

Montreal una chance d’oro per “lo sciacallo” Zverev di avvicinare il n°1

Diventa dunque evidente come il torneo di Montreal dopo i ritiri di Sinner e Djokovic a questo punto rappresenti il perfetto terreno di caccia per Zverev, che in Canada proverà a vincere il suo secondo titolo stagionale, che sarebbe anche il primo Masters 1000 dal 2024 e l’ottavo trionfo in carriera in un torneo di questa categoria. Vincendo inoltre Sascha terrebbe vivo il sogno di diventare n°1. Un successo a Montreal infatti permetterebbe al tedesco di avvicinarsi a Jannik nella race ATP (dove a quel punto disterebbe soli 410 punti), accendendo così la corsa al n°1 della classifica per la fine dell’anno, anche se sembra molto difficile che possa scavalcare Sinner, ma mai dire mai, magari allo US Open ci sorprenderà.

Autore
Virgilio.it

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