Sempre più turisti scelgono queste destinazioni: sono quelle cresciute di più nel 2026
- Postato il 20 settembre 2026
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- Di SiViaggia.it
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Sono state svelate le destinazioni turistiche che stanno crescendo di più nel 2026, tra mete già amatissime dai viaggiatori e Paesi che stanno attirando un numero sempre maggiore di visitatori internazionali.
A fotografare il fenomeno sono gli ultimi dati del World Tourism Barometer stilato da UN Tourism: tra gennaio e giugno 2026, circa 690 milioni di persone hanno viaggiato all’estero, 3 milioni in più rispetto allo stesso periodo del 2025. Ecco quali sono le mete che stanno attirando sempre più turisti.
Le destinazioni europee dove il turismo cresce di più
Dai numeri che emergono dall’ultimo World Tourism Barometer, l’Europa continua a mostrare numeri positivi: nella prima metà del 2026 gli arrivi turistici internazionali sono aumentati complessivamente del 3%, con circa 350 milioni di viaggiatori che hanno visitato il continente tra gennaio e giugno. La crescita, però, non è stata uniforme: l’Europa mediterranea meridionale e quella centro-orientale hanno registrato un +4%, mentre nell’Europa occidentale gli arrivi sono diminuiti dell’1%.
A distinguersi più di tutte è stata la Moldavia, che nella prima metà dell’anno ha registrato un aumento degli arrivi internazionali del 25%. Un balzo che la porta nettamente davanti alle altre destinazioni europee cresciute di più nel periodo studiato.
A seguire troviamo due mete molto più consolidate dal punto di vista turistico: Grecia e Irlanda, entrambe con un incremento del 15% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
Le destinazioni europee che hanno registrato gli aumenti maggiori sono quindi:
- Moldavia: +25%;
- Grecia: +15%;
- Irlanda: +15%.
Le destinazioni che crescono di più nel resto del mondo
Se allarghiamo lo sguardo oltre l’Europa, gli incrementi diventano ancora più significativi. A guidare le destinazioni segnalate da UN Tourism è El Salvador, dove gli arrivi internazionali sono aumentati addirittura del 37% nella prima metà del 2026.

Segue il Paraguay, con una crescita del 34%, mentre sul terzo gradino del podio troviamo il Bhutan, che raggiunge il +31%. Subito sotto la soglia del 30% si posizionano invece due destinazioni insulari dell’Oceania: Vanuatu, con +30%, e Palau, con +29%.
Numeri importanti arrivano anche dall’Asia: la Mongolia registra un aumento del 27%, l’Uzbekistan del 25% e la Corea del Sud del 21%.
Riportiamo di seguito le destinazioni del resto del mondo che hanno registrato gli incrementi maggiori:
- El Salvador: +37%;
- Paraguay: +34%;
- Bhutan: +31%;
- Vanuatu: +30%;
- Palau: +29%;
- Mongolia: +27%;
- Uzbekistan: +25%;
- Corea del Sud: +21%.
Le previsioni per il resto dell’anno restano però condizionate dall’instabilità geopolitica e dall’aumento dei costi. Alla luce degli ultimi dati, UN Tourism ha rivisto quindi al ribasso le previsioni per il 2026: gli arrivi turistici internazionali dovrebbero crescere a livello globale tra l’1% e il 2%, contro il +3%/+4% stimato a gennaio. Molto dipenderà dall’evoluzione dei conflitti e dalle possibili conseguenze sui prezzi del petrolio e sull’inflazione.
In questo scenario potrebbero cambiare anche le abitudini di viaggio: secondo UN Tourism, i turisti continueranno a prestare particolare attenzione al rapporto qualità-prezzo, privilegiando destinazioni più vicine a casa e viaggi all’interno del proprio Paese per contenere i costi in un periodo ancora segnato dall’incertezza.