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Semafori e cantieri, tutti in coda in Valpolcevera. I comitati: “Nessuno ascolta i cittadini”

  • Postato il 22 settembre 2026
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  • Di Genova24
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Semafori e cantieri, tutti in coda in Valpolcevera. I comitati: “Nessuno ascolta i cittadini”

Genova. Una lunga fila di auto in coda, con centinaia di lavoratori e genovesi che impiegano decine di minuti per attraversare la vallata per raggiungere il posto il lavoro o i servizi. Stiamo parlando delle strade della Valpolcevera, la cui viabilità è oggi al centro di un dibattito molto intenso tra cittadini e amministrazione: cantieri e modifiche alla viabilità hanno di fatto complicato la viabilità, creando nuove criticità.

Questo è quello che dobbiamo vivere ogni mattina in Valpolcevera“, commentano gli attivisti del comitato Alta Valpolcevera, che questa mattina ha pubblicato sui social una documentazione video della situazione tra via Romairone e via Polonio. Sotto accusa i cantieri, entranti nel loro vivo proprio in queste settimane, e i nuovi semafori della ciclabile.

“Avevamo chiesto all’amministrazione di Genova di rivedere alcune scelte, soprattutto concordando con i cittadini i provvedimenti – commentano – cercando di rivedere scelte sbagliate fatte in passato e coordinare i troppi cantieri che insistono sulla vallata. Non siamo stati ascoltati, forse dobbiamo fare qualcosa di diverso“.

L’allarme dei comitati

A far traboccare il vaso, è stato l’avvio dei lavori in via Polonio, che ha introdotto sensi unici alternati. Una scelta che ha impattato direttamente sulla viabilità di tutta la vallata. I comitati ricordano come “i lavori avranno una durata stimata di oltre un mese e sono coincisi paradossalmente con la riapertura delle scuole e il conseguente picco di traffico”. Secondo la nota, le richieste della popolazione di “sfruttare il mese di agosto per i cantieri pianificabili” sarebbero rimaste inascoltate, mentre gli interventi condotti da soggetti privati e i cantieri legati al Terzo Valico “rischiano di mettere in ginocchio la vallata”. A questo quadro si sommano le criticità legate ai trasporti e alla logistica locale: “Si lede il diritto fondamentale dei cittadini a compiere spostamenti basilari come recarsi al lavoro, a scuola, alle visite mediche o a prendere i figli all’infanzia in totale sicurezza”.

Pochi giorni fa, i comitati avevano dichiarato  “chiuso” il tempo del dialogo con il “rifiuto a partecipare a ulteriori tavoli di discussione istituzionali, giudicati sterili, di facciata e privi di risultati concreti”. Per decidere le prossime iniziative, il Coordinamento ha quindi annunciato “la convocazione immediata di assemblee pubbliche sul territorio per decidere insieme alla cittadinanza le prossime azioni di mobilitazione“.

Autore
Genova24

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