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“Se un lettino resta inutilizzato per più di 30 minuti, il personale può rimuovere gli oggetti lasciati sopra”: le crociere contro la “guerra degli asciugamani”

  • Postato il 15 maggio 2026
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  • Di Il Fatto Quotidiano
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“Se un lettino resta inutilizzato per più di 30 minuti, il personale può rimuovere gli oggetti lasciati sopra”: le crociere contro la “guerra degli asciugamani”

La cosiddetta “guerra dei lettini” si sposta dalle spiagge ai ponti delle navi da crociera, dove alcune compagnie stanno iniziando a intervenire in modo sempre più rigido contro una delle abitudini più contestate dai turisti: occupare le sdraio con asciugamani e oggetti personali per ore senza utilizzarle davvero. A finire al centro del dibattito è la compagnia P&O Cruises, che avrebbe introdotto una regola destinata a far discutere: se un lettino resta inutilizzato per più di 30 minuti, il personale può rimuovere gli oggetti lasciati sopra. Un messaggio apparso su diverse sdraio a bordo lo riassume in modo ironico ma diretto: “I lettini si sentono soli. Per favore, non prenotare. Se lasciati liberi per più di 30 minuti, gli oggetti personali saranno spostati al punto di raccolta dei lettini soli”.

La misura nasce con l’obiettivo di scoraggiare la pratica sempre più diffusa della “prenotazione” delle sdraio all’alba, che spesso crea tensioni tra passeggeri. La compagnia si inserisce in un contesto già acceso, dopo casi e segnalazioni arrivate negli ultimi anni da varie località turistiche e strutture ricettive, dove trovare un posto libero a bordo piscina o sul ponte è diventato per molti quasi impossibile.

Il precedente del turista tedesco

Il tema richiama anche un caso avvenuto in Germania, dove un turista tedesco ha fatto causa al suo tour operator perché in vacanza in Grecia non riusciva mai a trovare un lettino libero. Il giudice gli ha dato ragione e gli è stato riconosciuto un rimborso. Un episodio che ha fatto discutere e che serve per spiegare perché alcune compagnie oggi abbiano deciso di introdurre regole più rigide sull’uso delle sdraio.

Tra favorevoli e contrari: la nuova regola spacca i viaggiatori

Il tema, però, divide profondamente i viaggiatori. C’è chi accoglie con favore la stretta, considerandola una soluzione necessaria per rendere più equo l’accesso ai servizi comuni, e chi invece la giudica troppo rigida, soprattutto per chi si allontana brevemente dal lettino per andare a prendere qualcosa da bere o per fare un bagno.

Sulla questione si inseriscono anche episodi e reazioni contrastanti a bordo delle navi, dove alcuni passeggeri raccontano situazioni di occupazione prolungata dei posti e interventi del personale per liberare le sdraio, tra sorpresa e proteste. Altri, invece, sottolineano come una regolamentazione di questo tipo possa evitare abusi e migliorare la convivenza tra i turisti. Resta ora da capire se questa politica dei “30 minuti” resterà un caso isolato o se potrà diventare un modello più diffuso nel mondo delle crociere, nel tentativo di mettere fine a una delle abitudini più controverse delle vacanze estive.

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Il Fatto Quotidiano

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