Scuola, “La terza via dell’inclusione”: il nuovo libro dell’insegnante calabrese Francesco Luigi Gallo
- Postato il 1 novembre 2026
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Il Quotidiano del Sud
Scuola, “La terza via dell’inclusione”: il nuovo libro dell’insegnante calabrese Francesco Luigi Gallo
Scuola, “La terza via dell’inclusione”: nel nuovo libro, pubblicato da Armando Editore, Francesco Luigi Gallo mette a fuoco le criticità della scuola italiana e propone un cambio di prospettiva.
COSENZA – “La terza via dell’inclusione. Relazione, interiorità, cura educativa” è il titolo del nuovo libro di Francesco Luigi Gallo, pubblicato da Armando Editore. La prefazione è firmata da Loredana Giannicola, dirigente dell’Ufficio scolastico regionale per la Calabria, che introduce il volume inquadrandone le principali sfide pedagogiche.
Il ltesto affronta uno dei temi più delicati e strategici della scuola contemporanea. Gallo entra nelle contraddizioni del sistema italiano, ne mette in evidenza le fragilità organizzative, professionali e culturali e propone una prospettiva pedagogica che invita a ripensare profondamente il modo in cui la scuola si prende cura di ogni alunno. La sua tesi è chiara e, per certi aspetti, controcorrente: non si può ridurre un percorso educativo a un insieme di adempimenti amministrativi, strategie didattiche e procedure organizzative. Prima di essere un sistema, deve essere un incontro; prima di essere un progetto, deve essere una relazione; prima di essere una competenza tecnica, deve essere una responsabilità umana.
È proprio in questa prospettiva che prende forma la «terza via» indicata da Gallo: superare la contrapposizione tra organizzazione scolastica e rapporto personale, ricomponendo entrambe in un progetto educativo che riconosca nella persona il centro e il fine di ogni intervento.
Scuola, “La terza via dell’inclusione”: il nuovo volume dell’autore calabrese Francesco Luigi Gallo
Il primo capitolo, intitolato “In cerca di un riconoscimento definitivo”, affronta la questione dell’identità ancora incerta dell’insegnante di sostegno. Questa figura viene troppo spesso percepita come una presenza aggiuntiva, un assistente individuale incaricato di occuparsi di un singolo alunno, come se la responsabilità educativa possa essere separata da quella del resto della classe. L’autore contesta questa rappresentazione riduttiva e restituisce al docente specializzato il valore di una professionalità complessa, che richiede competenze pedagogiche, didattiche, psicologiche e, soprattutto, relazionali.
La riflessione acquista particolare intensità quando affronta il tema della continuità didattica. In una delle immagini più suggestive del volume, l’autore paragona la relazione educativa a un porto sicuro: un punto di riferimento dal quale lo studente può salpare per esplorare il mondo scolastico e sociale, sapendo di poter tornare per ritrovare ascolto, accoglienza e gli strumenti necessari per orientarsi nelle proprie esperienze.
Un libro per l’intera comunità scolastica e le famiglie
Il libro si rivolge all’intera comunità scolastica e alle famiglie, proponendo un cambiamento culturale prima ancora che organizzativo. Il suo messaggio è forte: uno studente non è la sua diagnosi, né la somma delle prestazioni, delle difficoltà osservabili e degli indicatori funzionali. È anche il suo mondo interiore.
«Questo libro nasce da esperienze personali che mi hanno segnato -ha precisato Francesco Luigi Gallo-. Ho conosciuto il valore di una relazione educativa autentica, ma ho sperimentato anche quanto possa essere doloroso vederla interrompere, soprattutto quando ci si rende conto che a pagarne il prezzo più alto non è il docente, ma lo studente. Volevo interrogare la scuola, mettere in discussione alcune convinzioni consolidate e soprattutto provare a restituire centralità alla “cura educativa”».
Il Quotidiano del Sud.
Scuola, “La terza via dell’inclusione”: il nuovo libro dell’insegnante calabrese Francesco Luigi Gallo