Scuola Acquaro-Dinami: dimissioni del membro dei genitori dal Consiglio d’Istituto
- Postato il 10 gennaio 2026
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- Di Quotidiano del Sud
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Il Quotidiano del Sud
Scuola Acquaro-Dinami: dimissioni del membro dei genitori dal Consiglio d’Istituto

Monta la protesta e dà le dimissioni il membro dei genitori in seno al Consiglio d’istituto della scuola Acquaro-Dinami. Mancanza alle esigenze delle famiglie
MONSORETO – È con una lettera formale e irrevocabile che la signora Giuseppina Nesci ha annunciato le sue dimissioni dall’incarico di componente genitore del Consiglio d’Istituto. Una decisione che, purtroppo, arriva dopo un lungo periodo di riflessione e di insoddisfazione per l’operato dell’organo collegiale. Nella sua lettera, la signora Nesci esprime il suo disappunto per il fatto che, a suo dire, le problematiche reali e le esigenze del territorio e dei bambini non vengano adeguatamente prese in considerazione nelle decisioni del Consiglio. Un concetto ribadito con forza: “La scuola dovrebbe essere il luogo dove le necessità dei ragazzi e delle famiglie sono al centro di ogni scelta, ma sembra che, invece, si stia dando spazio solo a dinamiche amministrative interne”.
Il tono della lettera non lascia spazio a interpretazioni: la partecipazione alle riunioni, infatti, sarebbe ridotta a una pura formalità, con decisioni già prese a priori, senza un vero confronto. Questo, secondo la dimissionaria, ha fatto sì che il ruolo di rappresentante dei genitori sia diventato privo di significato, trasformando la partecipazione in un’illusione di democrazia piuttosto che in una vera e propria occasione di dialogo. “Il mio ruolo non ha più alcun valore – scrive la Nesci nella sua missiva – e non posso continuare a ricoprire una carica che non mi permette di portare alcun contributo utile e costruttivo.” Con queste parole, l’ex componente del Consiglio d’Istituto lancia una critica forte alle modalità di gestione interna, accusando un’assenza di ascolto e un clima che non lascia spazio ad alternative o proposte diverse.
LE DIMISSIONI DI NESCI POTREBBERO INNESCARE UNA REAZIONE A CATENA TRA I GENITORI RAPPRESENTANTI DI CLASSE
La lettera di dimissioni si conclude con un ringraziamento per l’opportunità ricevuta e un augurio che, in futuro, il Consiglio d’Istituto possa dare maggiore valore all’ascolto delle famiglie. Un appello che arriva in un momento delicato, quando le scelte organizzative come l’introduzione della settimana corta stanno suscitando un ampio dibattito tra i genitori. Il pensiero della signora Nesci sembra essere condiviso anche da alcuni rappresentanti di classe dei genitori del plesso di Acquaro, che sarebbero pronti a seguire il suo esempio e presentare anch’essi le dimissioni. Non solo: questi genitori intendono promuovere iniziative di protesta contro la decisione del Consiglio d’Istituto, chiedendo di rivedere la proposta della settimana corta.
Questa presa di posizione arriva dopo che, già prima delle festività natalizie, i genitori degli alunni delle scuole elementari e medie di Acquaro avevano fatto pervenire al dirigente scolastico una raccolta firme in cui esprimevano il loro dissenso nei confronti della settimana corta, evidenziando i disagi legati a orari troppo pesanti e alla mancanza di un adeguato ascolto delle famiglie. Nonostante ciò, come sottolinea la signora Nesci, la proposta è stata comunque portata avanti. Senza considerare il parere di molti genitori. Questa decisione e le reazioni che ne sono seguite pongono in evidenza una crescente distanza tra la scuola e le esigenze quotidiane delle famiglie, tema che sta sollevando un ampio dibattito. Un argomento che, a partire dalla comunità scolastica, merita una riflessione urgente e condivisa.
Il Quotidiano del Sud.
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