Scritte sui pannelli informativi del MEI, ira di Comune e museo: “Gesto contro patrimonio collettivo”
- Postato il 25 giugno 2026
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- Di Genova24
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Genova. Il Museo Nazionale dell’Emigrazione Italiana (MEI) e il Comune di Genova denunciano gli atti vandalici che, nella notte tra il 23 e il 24 giugno, in occasione delle celebrazioni di San Giovanni, hanno colpito alcuni pannelli informativi e pubblicitari collocati nell’area della Commenda di Prè, sede del museo.
Ignoti hanno tracciato con pennarelli neri scritte come “Santa polenta” e “Né Dio né patria né bandiera né padroni” sui pannelli: “Gli episodi di vandalismo che hanno interessato la segnaletica del museo sono un gesto che colpisce non soltanto il MEI, ma un patrimonio collettivo della città – dice il presidente della Fondazione MEI, Paolo Masini – Il Museo Nazionale dell’Emigrazione Italiana è nato per custodire e trasmettere una parte fondamentale della nostra storia e rappresenta oggi un punto di riferimento per migliaia di visitatori, studenti e turisti. Continueremo a lavorare perché questo luogo sia sempre più aperto, accogliente e vissuto, nella convinzione che la cultura sia uno strumento fondamentale di crescita e coesione sociale».
“Con dispiacere apprendo degli atti di danneggiamento ai pannelli pubblicitari del Museo Nazionale dell’Emigrazione Italiana, avvenuti durante la notte di San Giovanni. Il MEI svolge un ruolo di presidio culturale importante in un’area complessa e crediamo che i musei siano casa di tutti; per questo anche la loro cura deve essere oggetto del rispetto di tutti e tutte – aggiunge l’assessore alla cultura del Comune di Genova, Giacomo Montanari – Come amministrazione, in sinergia con la Fondazione MEI, l’obiettivo è sostenere in maniera sempre più decisa il museo, affrontandone le criticità e valorizzandone ulteriormente il ruolo di indispensabile presidio culturale e di rigenerazione territoriale. Un primo passo è sicuramente rappresentato dal coinvolgimento nell’operazione di gestione dell’edificio Metelino, recentemente restaurato».