Scoperta shock di rettili pericolosi nel Barese, sequestrato anche un caimano – Video

  • Postato il 26 marzo 2026
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Scoperta shock di rettili pericolosi nel Barese, sequestrato anche un caimano – Video

Sequestrati nel Barese numerosi rettili pericolosi, tra cui anaconda e un caimano. Denunciato un pregiudicato che li deteneva illegalmente.


BARI- Diverse anaconda lunghe cinque metri, pitoni, boa e perfino un caimano nascosti in un locale seminterrato trasformato in un rettilario clandestino di animali esotici e pericolosi, occultato dietro una parete fittizia in una palazzina condominiale. È la scoperta effettuata dai Carabinieri del Nucleo CitesI di Bari, con il supporto dei militari del Nucleo Carabinieri Parco di Altamura, nel corso di un’operazione di controllo del territorio finalizzata al contrasto della detenzione illegale di fauna esotica.

L’intervento, eseguito nell’abitato di Sannicandro di Bari, ha portato alla luce la presenza di numerosi esemplari di rettili di grandi dimensioni, appartenenti a specie considerate potenzialmente pericolose per l’incolumità pubblica, nonché protette dalla Convenzione di Washington (Cites) che tutela le specie in pericolo di estinzione, detenuti illegalmente e in condizioni incompatibili con le loro esigenze etologiche.

RETTILI PERICOLORI, L’ELENCO DEL SEQUESTRO NEL BARESE: DAL CAIMANO NEL CONGELATORE ALLE ANACONDA DA 60 CHILI

Nel dettaglio, sono stati rinvenuti e sottoposti a sequestro 1 esemplare di Caimano dagli occhiali (Caiman crocodilus) della lunghezza di oltre 1,5 metri, detenuto all’interno di un congelatore a pozzetto adibito ad acquario di fortuna. Rinvenuto anche 1 esemplare di Varano d’acqua (Varanus salvator) della lunghezza di circa 1,5 metri, rettile di notevoli dimensioni dotato di artigli e morso potenzialmente pericoloso. Due esemplari di Anaconda verde (Eunectes murinus), lunghi circa 5 metri e del peso di circa 60 chili ciascuno. Tra i serpenti più grandi e potenti al mondo, capaci di esercitare una forza di costrizione estremamente elevata.

E ancora sequestrati un esemplare di Anaconda gialla (Eunectes notaeus); uno di Anaconda boliviana (Eunectes beniensis). Quattro esemplari di Pitone birmano (Python bivittatus) della lunghezza di circa 3 metri ciascuno. Quattro esemplari di Boa costrittore (Boa constrictor), lunghi dai 2 ai 3 metri ciascuno. Al pari dei pitoni birmani, con capacità di immobilizzare le prede tramite costrizione.

RISCHI PER L’INCOLUMITÀ: LA PERICOLOSITÀ DEI PREDATORI IN AMBITO DOMESTICO

l Caimano dagli occhiali, appartenente all’ordine dei Crocodilia, è un predatore selvatico dotato di mascelle estremamente potenti e comportamento potenzialmente aggressivo. La sua presenza in ambito domestico, in assenza delle prescritte autorizzazioni e di adeguate misure di sicurezza, rappresenta un concreto pericolo per l’incolumità pubblica. Analogamente, specie come anaconda, pitoni e grandi boa, caratterizzate da dimensioni imponenti e da una notevole forza di costrizione. Questi possono risultare estremamente pericolose se detenute da privati senza le necessarie competenze, autorizzazioni e strutture idonee. Con rischi significativi sia per i detentori sia per la collettività.

ASSENZA DI DOCUMENTAZIONE E DERIVA MALAVITOSA: DENUNCIATO UN PLURIPREGIUDICATO

Gli accertamenti effettuati hanno evidenziato che i rettili erano detenuti in assenza della prescritta documentazione CITES. Inoltre erano in condizioni igienico-sanitarie e ambientali non compatibili con la loro natura. Erano all’interno di spazi improvvisati e non idonei alla custodia di specie di tali dimensioni e pericolosità, che non garantiscono la necessaria tutela del benessere degli animali. Tutti gli esemplari sono stati pertanto sottoposti a sequestro finalizzato alla confisca per l’illecita detenzione di specie protette e pericolose per la pubblica incolumità. Gli animali sono stati affidati a strutture autorizzate, idonee a garantirne la corretta custodia, la sicurezza e il benessere.

La loro detenzione è risultata riconducibile a un pluripregiudicato, al momento irreperibile, che è stato denunciato. La detenzione di animali esotici e particolarmente pericolosi in contesti malavitosi rappresenta un fenomeno di rilevante allarme sociale. In diversi casi, tali animali vengono utilizzati come strumento di intimidazione. Delle volte anche come ostentazione di potere criminale sul territorio, evidenziano gli investigatori.

 

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