Scontri No Tav in Val di Susa, Tajani accusa la sinistra di “connivenza”. Meloni: “Lo Stato non si piega”. Opposizioni: “Violenza danneggia giusta battaglia”
- Postato il 25 luglio 2026
- Cronaca
- Di Il Fatto Quotidiano
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Condanna unanime dalla politica agli scontri tra manifestanti e polizia durante la marcia No Tav in Valle di Susa. Immediate le reazioni degli esponenti del centrodestra, che hanno addossato la responsabilità morale delle violenze alla sinistra. La premier Giorgia Meloni sui social ha scritto che chi agisce come gli antagonisti No Tav “non sta difendendo un’idea, sta attaccando lo Stato, che non si piegherà”. Per Matteo Salvini gli scontri sono “i frutti avvelenati e violenti di una sinistra che da troppo tempo alimenta odio e delegittimazione contro le forze dell’ordine e chi indossa una divisa”, mentre Maurizio Gasparri parla dei No Tav come di “criminali”. La reazione più dura però arriva dal vicepremier e segretario di Forza Italia Antonio Tajani, che accusa la sinistra di essere “connivente” con gli antagonisti.
“È vergognosa e inaccettabile la guerriglia scatenata dai No Tav contro le forze dell’ordine, che ancora una volta difendono a costo della propria incolumità la sicurezza dello Stato e dei cittadini, ma anche la crescita del Paese attraverso la realizzazione di infrastrutture necessarie all’economia e ai territori. E tutto nell’assordante silenzio di una sinistra sempre più tollerante, se non addirittura connivente, con i teppisti, i violenti e i gruppi eversivi, da Bologna alla Val di Susa“, commenta Tajani.
A dire il vero, le reazioni di condanna da parte della sinistra e dei partiti d’opposizione sono arrivate. Prima fra tutte quella di Angelo Bonelli, deputato di Alleanza Verdi e Sinistra e co-portavoce di Europa Verde. “La difesa del territorio, dell’ambiente e dei diritti delle comunità si afferma con la mobilitazione democratica e con la non violenza. Chi usa la violenza danneggia tutti noi”, ha dichiarato, condannando e respingendo con fermezza gli scontri della Val di Susa. Così hanno fatto anche Chiara Appendino, Antonino Iaria ed Elisa Pirro, parlamentari del Movimento 5 Stelle, in una nota congiunta: “Esprimiamo vicinanza agli agenti feriti e condanniamo ogni atto di violenza contro le forze dell’ordine avvenuto in Val di Susa. Chi compie violenze non manifesta, delinque e non fa un favore a chi la Torino-Lione vuole difenderla, perché si sposta l’attenzione dall’inutilità di un’opera dai costi fuori controllo e dallo spreco di denaro pubblico che ne deriva. Un giorno di scontri serve a non parlare dei 14,7 miliardi di euro di costo, dell’aumento del 127% rispetto alle stime iniziali secondo la Corte dei conti europea, del fatto che sul versante italiano non è ancora stato scavato un metro di tunnel di base con la fresa”, affermano.
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