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Scomparsa a 14 anni nel 1979 dopo essere entrata in una casa occupata. La sorella: “Uscimmo insieme, non passa giorno senza chiedermi cosa le sia successo”

  • Postato il 9 agosto 2026
  • Storie Dal Mondo
  • Di Il Fatto Quotidiano
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Scomparsa a 14 anni nel 1979 dopo essere entrata in una casa occupata. La sorella: “Uscimmo insieme, non passa giorno senza chiedermi cosa le sia successo”

Si è allontanata da casa insieme alla sorella, ha incontrato tre ragazzi vicino a una giostra a Highbury Fields, nel nord di Londra e li ha seguiti in un edificio occupato. Poi nessuno ha più saputo che fine abbia fatto. A quasi cinquant’anni di distanza dalla scomparsa, gli investigatori dell’unità di persone scomparse dell’area est del Met (Metropolitan Police), il servizio di polizia della capitale inglese, sta continuando a indagare sul caso di Suzanne Lawrence, la studentessa di 14 anni di cui si persero le tracce nell’estate del 1979. A sostenere le nuove ricerche è la sorella minore di Lawrence, Michelle, che all’epoca aveva 13 anni e fu l’ultima a vederla prima di rientrare a casa.

Come riportato dai media britannici, tra cui Daily Mail e BBC, i fatti risalgono al 27 luglio 1979, quando le due sorelle uscirono di casa spiegando alla madre che avrebbero trascorso qualche giorno da amici a Dagenham, un quartiere nella parte est di Londra. In realtà non ci arrivarono mai. A Highbury Fields, nel nord della città, incontrarono tre giovani tra i 14 e i 17 anni che le condussero in un edificio occupato della zona. Il 31 luglio le due litigarono e la sorella minore decise di tornare a casa da sola. Accompagnata dagli agenti sul posto pochi giorni dopo, la 13enne non fu più in grado di rintracciare il luogo esatto dove era stata con la sorella.

Adesso, i detective hanno diffuso due ricostruzioni grafiche che mostrano una possibile ricostruzione del volto della donna, oggi 61enne. “Sono stata l’ultimo membro della famiglia a stare con lei prima della scomparsa. Abbiamo lasciato casa insieme cercando di sopravvivere lontano. Alla fine io sono tornata, ma Suzanne no. Sono trascorsi molti anni, ma non passa giorno senza che mi chieda cosa le sia successo. Nostra madre ormai è anziana e, come me, vive da decenni senza sapere che fine abbia fatto sua figlia”, ha dichiarato la sorella. Poi ha aggiunto: “Se mia sorella è viva, voglio che sappia che non è mai stata dimenticata. Se qualcuno sa cosa le è accaduto, faccia la cosa giusta e parli con la polizia. La nostra famiglia vuole semplicemente la verità e la possibilità di capire finalmente cosa sia accaduto”.

Gli investigatori mantengono aperte tutte le ipotesi: “Crediamo che i tre ragazzi, della zona di Highbury o Islington, possano custodire informazioni vitali sui movimenti di Suzanne dopo il rientro della sorella – ha spiegato, come riporta il Daily Mail, l’ispettore Kam Sodhi, a capo delle indagini della Met Police -. Siamo inoltre particolarmente interessati a sentire chiunque conoscesse la famiglia, abbia frequentato la scuola con Suzanne, abbia aiutato una delle due ragazzine o abbia avuto qualsiasi contatto con loro nell’estate del 1979. Le relazioni e le circostanze cambiano nel tempo. Informazioni che un tempo potevano sembrare insignificanti potrebbero ora rivelarsi fondamentali. Qualcuno sa cosa le è successo”.

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Il Fatto Quotidiano

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