Scivola e resta appeso nel vuoto a 50 metri d’altezza per ore: l’incredibile salvataggio per scongiurare la letale “sindrome da sospensione”
- Postato il 22 agosto 2026
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- Di Il Fatto Quotidiano
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Cinquanta metri di calata nel vuoto assoluto, poi il blocco improvviso. Sospeso a mezz’aria, trattenuto solo dall’imbragatura e impossibilitato a compiere qualsiasi movimento, in balia del freddo, della nebbia e del buio incombente. È la drammatica disavventura vissuta mercoledì notte da un alpinista veneziano di 53 anni sul Campanile di Val Montanaia, l’iconica guglia di roccia delle Dolomiti friulane tanto cara allo scrittore Mauro Corona.
L’incidente si è innescato durante la delicata fase di discesa in corda doppia. L’uomo e la sua compagna di cordata, partiti dal grande ballatoio della cima, hanno calcolato male la traiettoria, spostandosi eccessivamente verso ovest e finendo fuori dalla linea corretta. L’alpinista è così rimasto letteralmente intrappolato nel vuoto, incapace sia di risalire che di toccare la parete rocciosa per scaricare il peso.
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