Sciopero porti, Vado Gateway: “Part time previsti dal contratto, utilizzati anche in numerosi scali italiani”
- Postato il 1 aprile 2026
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- Di Il Vostro Giornale
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Vado Ligure. Vado Gateway esprime “rammarico per l’esito negativo del tavolo di raffreddamento convocato dall’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale tenutosi nella serata di ieri avente come oggetto lo sciopero indetto da Filt Cgil e Uiltrasporti per giovedì 2 aprile. Nonostante diverse soluzioni proposte dalla società, nel solco di quello spirito di apertura al dialogo che ne ha sempre caratterizzato l’operato in questi mesi di confronto, le sigle sindacali presenti al tavolo hanno confermato la manifestazione di sciopero”.
I sindacati hanno indetto lo sciopero contro i contratti part time proposti da Vado Gateway. I sindacati hanno organizzato un presidio davanti all’entrata del porto. “Ribadiamo che noi operiamo nel pieno rispetto della normativa vigente – prosegue la società -. È utile, infatti, ricordare come il ricorso da parte delle società terminalistiche al part time fino a un massimo del 20% della forza lavoro sia una legittima possibilità prevista dal Contratto Collettivo Nazionale (firmato da Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti) che, con un apposito articolo (il numero 63), ne disciplina l’utilizzo. Il ricorso al part time, inoltre, non entra in alcun modo in contrasto con l’articolo 17 della legge 84/94, come riconosciuto dalla stessa Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale. Peraltro, si precisa come l’utilizzo della CULP da parte di Vado Gateway sia in costante crescita proporzionalmente all’incremento dei volumi movimentati”.
“È importante ricordare – continuano – come tale tipologia contrattuale sia già utilizzata non solo all’interno del sistema portuale di Vado Ligure (da almeno quindici anni), ma anche in numerosi altri porti italiani tra i quali Livorno, Ravenna e Gioia Tauro. La società coglie inoltre l’occasione per ribadire come la possibilità di ricorrere a contratti part time non sia motivata dalla volontà di risparmiare sul costo del lavoro, bensì sia legata alla necessità di operare servizi marittimi settimanali attivati dai clienti del terminal in alcuni giorni della settimana”.
“Con riferimento allo sciopero del prossimo 2 aprile, l’auspicio di Vado Gateway è che i diritti di tutti i lavoratori vengano pienamente rispettati, ivi compresi quelli di coloro che, legittimamente, decidessero di non aderire e, pertanto, di recarsi sul posto di lavoro”, concludono.