Tuttiquotidiani è completamente gratuito. Ogni giorno aggreghiamo notizie da oltre 100 testate e generiamo sintesi AI originali per te. Aiutaci a mantenere il servizio attivo con una piccola donazione, oppure diventa TQ Pro da solo 1€/mese.

Scienza, welfare e territorio: l’asse Italia-Giappone traccia il futuro della longevità

  • Postato il 24 settembre 2026
  • General
  • Di Libero Quotidiano
  • 0 Visualizzazioni
  • 6 min di lettura
In sintesi

Generazione sintesi AI in corso…

Scienza, welfare e territorio: l’asse Italia-Giappone traccia il futuro della longevità
Scienza, welfare e territorio: l’asse Italia-Giappone traccia il futuro della longevità

Tra Salsomaggiore Terme e Milano il percorso verso il World Longevity Summit 2027. Dalla ricerca sul microbioma all'Alleanza per la Grande Età, esperti e istituzioni a confronto per ridefinire il vivere bene.

Come trasformare la longevità in una risorsa collettiva capace di riorganizzare città, servizi e relazioni sociali? È questa la sfida al centro di “Toward World Longevity Summit 2027”, il percorso di quattro giornate che, dal 15 al 18 settembre, ha visto dialogare esperti, ricercatori e istituzioni d’Italia e Giappone tra Salsomaggiore Terme, Bargone e Milano.

Promossa dal Comune di Salsomaggiore Terme, dalla Fondazione Ravasi Garzanti e dall’Università di Milano-Bicocca, l’iniziativa ha costruito un ponte ideale tra l’esperienza asiatica, partita da Kyotango, sede della prima edizione nel 2025, e i modelli italiani impegnati a rispondere alla transizione demografica.

Nelle prime tre giornate a Salsomaggiore Terme, il programma ha intrecciato sessioni scientifiche e analisi territoriali. I ricercatori nipponici hanno portato studi d’avanguardia su microbioma, fragilità, pianificazione urbana e mobilità pedonale. Contestualmente, il territorio emiliano si è proposto come laboratorio a cielo aperto per integrare tradizione termale, ambiente e qualità della vita, includendo una visita al monastero Fudenji di Bargone.

«Siamo particolarmente soddisfatti di raccogliere il testimone del World Longevity Summit e di avviare un percorso che guarda al 2027 come a un punto di partenza», ha dichiarato Luca Musile Tanzi, Sindaco di Salsomaggiore Terme. «Vogliamo che la città sia un vero laboratorio nel quale studiare e sperimentare le condizioni per vivere più a lungo e, soprattutto, vivere meglio». Un’impostazione confermata dall’Assessore Daniela Isetti, che ha rimarcato l’importanza del confronto internazionale sostenuto dalla professoressa Stefania Bandini.

Il 18 settembre il baricentro dell’evento si è spostato a Milano, una metropoli in cui l’emergenza demografica è già realtà presente. Secondo i dati demografici più recenti dell’Anagrafe comunale, infatti, a Milano gli over 65 superano quota 362mila, rappresentando quasi il 25% dell’intera popolazione cittadina: in pratica, un milanese su quattro è nella “Grande Età”, con un indice di vecchiaia che registra quasi 194 anziani ogni 100 giovani.

È proprio in questo contesto che la giornata milanese si è focalizzata sul welfare di prossimità, con la presentazione dell’“Alleanza per la Grande Età”, promossa dalla Fondazione Ravasi Garzanti: un modello di collaborazione stabile tra soggetti pubblici, privati, enti di ricerca e Terzo Settore, nato per costruire risposte condivise all’isolamento e ai mutamenti sociali.

«Questo confronto ha rafforzato una convinzione: le risposte più efficaci nascono quando ricerca, istituzioni e territori riescono ad agire insieme», ha sottolineato Felice Scalvini, Direttore di Fondazione Ravasi Garzanti. La tappa milanese ha visto anche le visite a CuraMI & ProteggiMI e agli spazi di ParteciPrato.

A tracciare la sintesi scientifica è stata Stefania Bandini, professoressa dell’Università di Milano-Bicocca: «La longevità richiede una convergenza di saperi. La qualità di quegli anni dipende dalle condizioni in cui viviamo, come esprimono i quattro pilastri emersi da Kyotango: relazioni sociali, nutrizione, movimento e Ikigai. Una visione che mette in dialogo biologia, salute, cultura e vita delle comunità».

Continua a leggere...

Autore
Libero Quotidiano

Potrebbero anche piacerti