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Schwazer, niente Europei: la Fidal dribbla la polemica grazie a un cavillo. Ora la pressione è per Stano e compagni

  • Postato il 7 maggio 2026
  • Di Virgilio.it
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Schwazer, niente Europei: la Fidal dribbla la polemica grazie a un cavillo. Ora la pressione è per Stano e compagni

Alex Schwazer non parteciperà agli Europei di Birmingham. Il record italiano nella maratona di marcia fatto segnare in Germania (ma non ancora omologato) non basta per portare il 41enne altoatesino a giocarsi le sue chance in Inghilterra la prossima estate. Una decisione che era nell’aria ma non per questo fa meno discutere. La Fidal avrebbe dovuto concedere una sorta di doppia deroga per permettergli di giocarsi, clamorosamente, le sue chance di medaglia a 41 anni.

La rivelazione di Alex

A dare conferma di una notizia sulla mancata convocazione per gli Europei è stato il diretto interessato, Alex Schwazer, che ha deciso di non fare nessuna polemica sul caso: “Agli Europei non ci andrò, oggi ho parlato a lungo a telefono con il direttore tecnico La Torre e mi ha detto che convocheranno i primi tre italiani della Coppa del Mondo che hanno fatto il tempo entro il 12 aprile. Io non ci sarò, ho sempre detto che accetto quello che la Federazione decide. Non voglio togliere il posto a nessuno. Abbiamo fatto il possibile e sono soddisfatto della mia prestazione poi altre decisioni non stanno a me. Io continuerò a marciare ma adesso non mi pongo obiettivi. Continuerò ad allenarmi e poi deciderò”.

Il cavillo che aiuta la Fidal

La Federatletica aveva indicato mesi fa i criteri di qualificazione per gli Europei, che nel caso della marcia avevano però dei parametri leggermente diversi. Le gare di questa disciplina non sono moltissime e di fatto i convocati per la maratona arrivano tutte dalla prova del Mondiale a squadre che si è disputato a Brasilia proprio il 12 aprile. Il tempo record di Schwazer è invece arrivato lo scorso 26 aprile, quindi fuori dai tempi limite imposti dalla Federazione. Ovviamente la scelta della Fidal era basata sul fatto che provare due maratone di marcia nel giro di poco tempo è di fatto impossibile per tutti, quindi sin dall’inizio si sapeva che i convocati azzurri sarebbero arrivati dalla prova di Brasilia.

L’altro scoglio che avrebbe dovuto superare Schwazer per riuscire a ottenere la qualificazione è quello del Carta Etica della Fidal che prevede che gli atleti che hanno subito sanzioni per doping di due o più anni non possano vestire la maglia azzurra. Nel 2023 la stessa federazione aveva anche introdotto una possibile deroga a questo principio, che può arrivare solo in caso di voto unanime del Consiglio federale e secondo dei parametri ben precisi.

La pressione su Stano e compagni

I regolamenti arrivano in soccorso della Fidal, non c’è dubbio che il presidente Mei e il direttore tecnico La Torre non gradissero la presenza di Schwazer all’interno del team azzurro. Antonella Palmisano, punto di riferimento della marcia italiana al femminile, in passata ha espresso giudizi molto severi sull’altoatesino e una sua presenza avrebbe potuto generare imbarazzi e problemi. Quindi il regolamento per la qualificazione agli Europei ha rappresentato un’ancora di salvataggio anche per i vertici della Federazione che hanno in questo modo evitato ogni possibile polemica. Ma ora la pressione è sulle spalle di Massimo Stano, Riccardo Orsoni e Andrea Agrusti che a Brasilia si sono ben comportati conquistando il secondo posto nella prova a squadra ma i tempi dei tre azzurri che saranno agli Europei sono di molto superiori al 3’01”55 fatto registrare da Schwazer. A Birmingham sono chiamati a fornire una prestazione diu grande livello per non fa rimpiangere Alex.

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Virgilio.it

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