Schwazer infinito, il record italiano a 41 anni: Alex lancia un messaggio alla Fidal, la clamorosa candidatura agli Europei
- Postato il 26 aprile 2026
- Di Virgilio.it
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Due maratone, di discipline diverse, e due momenti storico per il mondo dello sport. Da una parte c’è un’impresa che resterà per sempre negli archivi con il keniano Sebastian Sawe che infrange per la prima volta il muro delle due ore nella maratone di Londra. Il secondo ha tinte più tricolori con il record di Alex Schwazer, un campione destinato a far discutere sempre.
- Il primato italiano di Schwazer
- La rivincita di Alex e il messaggio alla Fidal
- Sawa fa la storia a Londra
Il primato italiano di Schwazer
Sulla carta Alex Schwazer dovrebbe essere un “marciatore ritirato”. Ma solo sulla carta perché di fatto il campione altoatesino non ha mai davvero appeso gli scarpini al chiodo. Qualche settimana fa si è presentato ai campionati italiani di marcia gareggiando con i migliori azzurri fino a pochi chilometri dal traguardo. Ma evidentemente la voglia per la competizione non è passata e l’azzurro si è messo in gioco ancora una volta ai campionati tedeschi di marcia vincendo la gara di maratona con il tempo di 3h01’55”, gli avversari li ha letteralmente spazzati via. Alle sue spalle il primo ad arrivare è stato lo slovacco Michal con un ritardo superiore ai 26 minuti. Un tempo che permette ad Alex di prendersi il primato italiano che apparteneva ad Andrea Agusti battendolo di quasi due minuti.
La rivincita di Alex e il messaggio alla Fidal
Alex Schwazer sta dimostrando con i fatti la sua passione per la marcia e per il mondo dello sport. Una passione che lo ha portato a una durissima battaglia legale da cui ne è uscito con le ossa rotte. Tutto comincia ai Giochi di Pechino 2008 quando pochi giorni prima della sua gara viene squalificato per doping. L’azzurro si becca la prima squalifica, confessa e chiede scusa a tutti. Sconta la sua pena e si prepara a tornare per i Giochi di Rio del 2016 ma arriva la seconda condanna per doping, stavolta di 8 anni. Si tratta però di una sentenza oggetto di contestazione, anche un’inchiesta penale della magistratura italiana assolve il marciatore che nel frattempo si è affidato a un allenatore e a un paladino dello sport pulito come Sandro Donati. La sua battaglia però non si chiude con una vittoria, nessuno sconto di pena con Alex che riprende a marciare solo nel 2024. Ma il talento come dimostrano questi risultati è sempre là. E chissà che ora non si metta in testa di gareggiare anche agli Europei.
Ad agosto a Birmingham va in scena il grande appuntamento della stagione per l’atletica con la manifestazione continentale che nel programma prevede per la marcia mezza maratona e maratona. E il risultato di Schwazer a Francoforte non è uno di quelli che si può mettere da parte. Per fare un confronto basti pensare che solo un paio di settimane fa, il giapponese Hayato Katsuki ha vinto i campionati mondiali di marcia a squadre con un tempo di tre minuti superiore a quello fatto segnare da Alex. Il messaggio alla Fidal è lanciato, la presenza di Alex avrebbe del clamoroso.
Sawa fa la storia a Londra
Un momento storico per Alex Schwazer e forse per la marcia italiana. Ma di sicuro un momento storico per il mondo dell’atletica. La prestazione da leggenda è quella del keniano Sebastian Sawe che vince la maratona di Londra con il tempo di 1h59’30 ed è la prima volta nella storia che un uomo scendere sotto la barriera delle due ore. Ci era riuscito prima di lui il connazionale Eliud Kipchoge nel 2019 ma era avvenuto in una gara non ufficiale con l’atleta che aveva anche ricevuto degli aiuti. Stavolta l’impresa è reale e certificata con l’allievo dell’italiano Claudio Berardelli che firma il suo quarto successo su altrettante maratone disputate.