Schlein disponibile alle primarie: “Ma prima serve il programma”
- Postato il 20 settembre 2026
- Politica
- Di Agi.it
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Schlein disponibile alle primarie: “Ma prima serve il programma”
AGI - Prima il programma e poi la scelta del nome del leader. Scelta a cui si può giungere attraverso un "accordo come avviene nei maggiori Paesi europei dove guida chi ha più consenso o faremo le primarie, a cui mi sono detta sempre disponibile, ma prima il programma" e "io sono ottimista" perché si parte da una base di "proposte condivise". Lo ha detto la segretaria del Pd Elly Schlein, intervistata al Festival di Open.
Le priorità per la convergenza con gli alleati
"Prima il programma, è quello che ci chiede la nostra gente che vuole capire di quale progetto siano coprotagonisti, poi i nomi, poi la guida". Lo ha ribadito la segretaria del Pd Elly Schlein, ospite del festival di Open.
Troveremo compromesso con M5s, no divisioni
"Noi del Pd abbiamo sempre sostenuto la difesa di un popolo da un'invasione criminale, quello che pretendiamo dall'Unione europea è che ci sia una voce negoziale. Chiediamo che ci sia una voce sola in Europa, l'Europa faccia uno sforzo diplomatico per portare Putin a sedersi al tavolo negoziale per "una pace giusta". Lo ha detto la segretaria del Pd Elly Schlein, rispondendo a una domanda sulla linea non univoca nell'alleanza di centrosinistra sulla guerra in Ucraina. La leader dem ha insistito sul fatto che sia l'Europa a negoziare, anziché Trump, uno che "ha avviato 7 conflitti da quando è presidente e al quale Meloni voleva dare il Nobel della pace". "Io mi chiedo dov'è l'Europa? Facciamo sforzo per voce sola superando unanimità".
Su "questo siamo d'accordo" con il M5s, "non siamo d'accordo sul fatto che noi intendiamo, fino a che non c'è un negoziato, sostenere il Paese che ha subito l'invasione criminale, e in cui oggi sono morti altri quattro civili sotto i missili russi. Ma su questo possiamo discutere e discuteremo finché non troviamo un compromesso come abbiamo sempre fatto, perché non faremo più come nel 2022 di dividerci facendo vincere la destra, lo dobbiamo ai nostri elettori", ha scandito Schlein.
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