“Schiere di ragazzi salgono ubriachi dopo l’après-ski e vomitano a bordo, la situazione è insostenibile. C’è stata anche un’aggressione”: la rabbia degli autisti dei bus di Madonna di Campiglio
- Postato il 9 gennaio 2026
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- Di Il Fatto Quotidiano
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Urla, vomito sul pavimento, spintoni e insulti agli autisti mentre il bus scende di notte da Madonna di Campiglio. A bordo salgono gruppi di ragazzi reduci dagli après-ski, spesso ubriachi, e quello che dovrebbe essere un normale viaggio di rientro si trasforma in una corsa a rischio per chi guida e per chi prova semplicemente a tornare a casa. È da questa scena, diventata sempre più frequente sulle corriere del Trentino, che è esploso il caso dell’aggressione a due autisti a Javrè e che ora costringe la Provincia a intervenire. Non un episodio isolato, ma l’espressione di un problema strutturale legato alle corse serali frequentate da giovani di ritorno dagli après-ski, spesso in evidente stato di alterazione.
A denunciarlo apertamente era stato Antonio Stedile, autista e rappresentante della Uiltrasporti, che aveva parlato di una quotidianità sempre più difficile: “Siamo costretti a convivere con schiere di ragazzi che salgono ubriachi e vomitano a bordo“. Una condizione che, secondo quanto riportato dal Corriere, ha spinto alcuni dipendenti a evitare le corse pomeridiane nella zona di Campiglio, ricorrendo a ferie o malattia pur di non essere assegnati a quei turni.
Dopo l’interrogazione depositata dalla consigliera provinciale di Alleanza Verdi e Sinistra Lucia Coppola, è arrivata la risposta dell’assessore ai trasporti Mattia Gottardi. Una risposta che, innanzitutto, conferma l’esistenza di “situazioni problematiche relative agli imbarchi sui mezzi del trasporto pubblico alle fermate di Madonna di Campiglio nelle ore serali”. Gottardi spiega che sono “in corso di valutazione, in sinergia con Prefettura, forze dell’ordine, Trentino Trasporti e amministrazioni locali, misure integrative a tutela dell’incolumità dei conducenti dei mezzi e dei passeggeri”, tenendo conto delle criticità causate da “comportamenti tenuti da giovani utenti, in larga parte alterati dall’alcol”, soprattutto nei fine settimana. La prima ipotesi sul tavolo è il rafforzamento della sicurezza con “un presidio dei carabinieri e della polizia locale alle stazioni di Madonna di Campiglio e di Tione”. L’assessore sottolinea come, anche in assenza di reati immediatamente perseguibili, “la sola visibilità delle pattuglie nei punti di imbarco possa costituire un primo deterrente per comportamenti inappropriati di giovani minorenni con la mente offuscata dall’assunzione di alcol”.
Più complessa, invece, la proposta di impedire a monte l’accesso ai mezzi a chi è in evidente stato di ebbrezza. Gottardi la definisce difficilmente praticabile, sia per i profili giuridici sia per “la difficoltà di operare una pre-selezione all’imbarco basata sulla percezione visiva dello stato di alterazione”. Piuttosto, la Provincia guarda a soluzioni intermedie già sperimentate durante le festività natalizie: la presenza a bordo di due controllori con il compito di disciplinare la salita e, se necessario, allertare le forze dell’ordine. “I primi esiti paiono moderatamente confortanti”, osserva l’assessore, pur riconoscendo che “rimane il problema del sudiciume sul mezzo alla stazione di arrivo”.
Parallelamente, Trentino Trasporti sta valutando l’ipotesi di corse dedicate agli avventori dei locali dell’après-ski, separando questi flussi da quelli dei lavoratori del settore alberghiero. L’obiettivo è evitare che chi rientra dal lavoro non trovi posto sui mezzi o diventi bersaglio di aggressioni verbali. Il dossier, conclude Gottardi, resta al centro del tavolo di coordinamento per l’ordine pubblico promosso dalla prefetta, che coinvolge sindacati, forze dell’ordine, azienda di trasporto e amministrazioni locali.
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