In corso ulteriori accertamenti per ricostruire altri possibili episodi.
Immagine d’archivio
Strattoni, colpi con un penna usata come coltello, schiaffi sulla testa, calci. Un insegnante di religione di un centro educativo islamico di Jesi, nell’anconetano, è stato arrestato ed è ora ai domiciliari per aver inflitto vessazioni fisiche e morali ad almeno quindici studenti.
L’uomo, un 47enne originario del Bangladesh, insegnante presso il centro di Al Taqwa, secondo l’accusa umiliava e colpiva i suoi studenti per punirli quando facevano errori o avevano esitazioni. La polizia, gli agenti del commissariato e la squadra mobile, hanno eseguito un’ordinanza del gip di Ancona, ponendolo ai domiciliari.
L’indagine, riporta il Corriere Adriatico, è partita anche grazie ai segnali colti tra i banchi della scuola ordinaria. Al Commissariato sono arrivate segnalazioni di maltrattamenti continuativi che sono state ritenute coerenti e circostanziate. Dalle segnalazioni emergevano presunti metodi educativi coercitivi e violenti. Da qui il lavoro che ad aprile avevano accertato quanto raccontato nelle segnalazioni.
Nel dettaglio, riporta il Corriere, l’uomo avrebbe strattonato un bambino, colpendolo con una penna e con schiaffi alla testa poi, ancora avrebbe sferrato calci a un altro minore costringendolo anche a tenersi le orecchie. Altri bambini sarebbero poi stati colpiti con schiaffi e manate, “anche con una penna impugnata come coltello”.
In corso ulteriori accertamenti per ricostruire altri possibili episodi.
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L'articolo Schiaffi, strattoni e calci agli studenti: arrestato insegnante di un centro educativo islamico a Jesi proviene da Il Fatto Quotidiano.