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Scarpinato, "attacco inaudito e vergognoso al gruppo Angelucci": la politica reagisce al fango grillino

  • Postato il 20 aprile 2026
  • Politica
  • Di Libero Quotidiano
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  • 7 min di lettura
Scarpinato, "attacco inaudito e vergognoso al gruppo Angelucci": la politica reagisce al fango grillino
Scarpinato, "attacco inaudito e vergognoso al gruppo Angelucci": la politica reagisce al fango grillino

Grillini scatenati e non solo. Nel mirino la libertà di stampa e i quotidiani del gruppo Angelucci: Libero. Giornale e Il Tempo. Un fuoco incrociato dovuto a quanto emerso su Roberto Scarpinato, ex pm e oggi senatore pentastellato, e su Gioacchino Natoli, ex membro del pool antimafia, molto vicino a Scarpinato.

Intercettazioni-choc, nelle quali Natoli insultava Paolo Borsellino: "O Paolo Borsellino, buonanima, era pure lui un grande cog*** come me che aveva il grande maestro della massoneria col muro confinante e non se n’era mai accorto oppure Palermo è questa!!! Picchì proprio, ci pinzava stamatina (perché proprio ci pensavo stamattina ndr), dissi: è splendido! Se io muoio i miei figli potranno andare a fare le conferenze nell’Anm alla pari di Manfredi Borsellino con capacità argomentative ben superiori a quelle di Manfredi! È chiaro? picchì iddu ppì ora che ave? U vantaggio che so patre murìu e iu ristavu vivu?! (Perché lui ha il vantaggio che suo padre è morto e io sono rimasto vivo ndr)", scandiva al telefono Natoli.

 

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Dunque altri dialoghi, nei quali il grillino Scarpinato, già procuratore speciale a Palermo, in cui lo stesso grillino concordava con Natoli le domande da porre nell'escussione in Commissione Antimafia.

Cronaca. Notizie di un certo rilievo. Ma per i grillini è "vietato" raccontarle. Dunque è partito l'attacco al gruppo: "La 'redazione unica' dei giornali di Antonio Angelucci continua imperterrita con la campagna di fango contro Scarpinato - esordiscono i capigruppo grillini a Camera e Senato, Luca Pirondini e Riccardo Ricciadri -. Un copione logoro, ripetitivo, che non aggiunge nulla se non rumore e propaganda". E ancora: "Solo la solita litania secondo cui Scarpinato dovrebbe chiedere scusa. Ma scusa di cosa, esattamente?". 

 

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Un commento preso dal mazzo dei molteplici attacchi piovuti contro il gruppo. Parole che hanno spinto Giampaolo Angelucci, presidente di Editoria Italia, a rispondere, esprimendo "piena solidarietà alle redazioni coinvolte". Angelucci richiama poi "la libertà di stampa, tutelata dall'articolo 21 della Costituzione", ricordando come "costituisce un presidio irrinunciabile di garanzia, pluralismo e controllo democratico". E ancora, Angelucci rimarca come "il diritto di cronaca e il diritto di critica appartengono al nucleo delle libertà costituzionali e non possono essere compressi. Il dissenso rispetto a un contenuto giornalistico è sempre legittimo; non lo è la sistematica delegittimizzazione". Pronta la controreplica sempre dei capigruppo grillini, i quali si spingono ad affermare che "qui nessuno sta attaccando i giornali. Stiamo mettendo in discussione un editore che fa politica e usa i giornali come clava contro gli avversari". Insomma, le notizie a loro scomode, con discreta evidenza, secondo lor signori non andrebbero pubblicate.

Un attacco violento, scomposto, quello dei grillini. Un attacco che ha innescato la reazione della politica in difesa del nostro gruppo. Per Fabio Rampelli, vicepresidente alla Camera di FdI, è "vergognoso 'attacco degli esponenti del Movimento Cinque Stelle nei confronti dei quotidiani nazionali Il Giornale, Il Tempo e Libero". Poi Galeazzo Bignami: "Solidarietà ai giornalisti de Il Tempo, de Il Giornale e di Libero letteralmente messi all’indice dai capigruppo del M5S, quelli che vanno in piazza invocando la libertà di stampa e poi lanciano editti contro i giornalisti che non la pensano come loro". E ancora, la solidarietà di Lucio Malan, Raffaele Speranzon, Paolo Trancassini. Augusta Montaruli ricorda come i grillini "predicano libertà di stampa nelle piazze, ma praticano il metodo delle liste di proscrizione nei palazzi".

Quindi Maurizio Gasparri, che parla di "attacco inaudito" e sottolinea che "chi invoca  in maniera retorica ed evidentemente non sincera la libertà a ogni piè sospinto la vuole negare a giornali che stanno conducendo una coraggiosa e libera attività informativa sui temi della lotta alla mafia". Per la Lega ecco le parole del deputato Igor Iezzi, il quale esprime la più ferma solidarietà all'editore Antonio Angelucci e a tutti i collaboratori de Il Giornale, Libero e Il Tempo". E ancora: "La Lega è e sarà sempre al fianco della libertà d'espressione e contro chi la osteggia in qualsiasi modo", conclude Iezzi.

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Autore
Libero Quotidiano

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