Tuttiquotidiani è completamente gratuito. Ogni giorno aggreghiamo notizie da oltre 100 testate e generiamo sintesi AI originali per te. Aiutaci a mantenere il servizio attivo con una piccola donazione, oppure diventa TQ Pro da solo 1€/mese.

Scarlattina in America: non arrivò con gli europei

  • Postato il 2 maggio 2026
  • Di Focus.it
  • 0 Visualizzazioni
  • 2 min di lettura
Scarlattina in America: non arrivò con gli europei
A lungo abbiamo pensato che i coloni europei, oltre ad aver imposto la propria religione e cultura alle popolazioni indigene, avessero anche esportato nelle Americhe virus e batteri che causavano malattie all'epoca mortali come scarlattina, morbillo, vaiolo e influenza.. Ora uno studio pubblicato su Nature Communications sfida questa convinzione, sostenendo che la scarlattina sarebbe stata già presente ben prima dell'arrivo di Cristoforo Colombo nel 1492.. La scarlattina è un'infezione batterica comune nei bambini tra i 3 e i 12 anni che provoca febbre, mal di gola e un caratteristico sfogo cutaneo rosso. Tradizionalmente trattata con la penicillina, oggi desta preoccupazione per la comparsa di ceppi sempre più resistenti agli antibiotici: se questa tendenza dovesse accelerare, una malattia oggi considerata banale potrebbe tornare a essere pericolosa.. La verità scritta in un dente di 700 anni fa La prova arriva da un antico dente mummificato di un abitante della Bolivia vissuto tra il 1283 e il 1383 d.C.: analizzandone il DNA, gli studiosi hanno individuato tracce di alcuni dei geni patogeni dei moderni ceppi di Streptococcus pyogenes (o streptococco di gruppo A), il batterio che causa la scarlattina. Se l'analisi fosse corretta, vorrebbe dire che il batterio circolava già tra gli indigeni americani prima dell'arrivo dei coloni europei.. Viaggio attraverso la Siberia I primi esseri umani arrivarono nelle Americhe probabilmente attraversando lo Stretto di Bering circa 22.000 anni fa; stando ad altre prove genomiche, lo Streptococcus pyogenes era già presente in Europa e Africa almeno 4.000 anni fa. È dunque possibile che il batterio si sia diffuso globalmente grazie alle migrazioni, arrivando nelle Americhe viaggiando per la Siberia.. Il prossimo passo è confrontare il ceppo sudamericano con quelli antichi europei e africani, ma anche con quelli moderni di recenti focolai di scarlattina in Bolivia. Capire dove abbia avuto origine il batterio e come si sia evoluto nel corso dei millenni potrebbe fornire conoscenze preziose per sviluppare cure future..
Autore
Focus.it

Potrebbero anche piacerti