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Scam City, indagata di riciclaggio candidata Pd al consiglio comunale di Crotone

  • Postato il 14 maggio 2026
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Scam City, indagata di riciclaggio candidata Pd al consiglio comunale di Crotone

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Scam City, indagata di riciclaggio candidata Pd al consiglio comunale di Crotone

Tra gli indagati di Scam City una candidata al consiglio comunale di Crotone, il Pd la invita a sospendere la campagna elettorale


CROTONE – C’è anche il nome di Giustina Debora Marzia Leto tra gli indagati coinvolti nell’operazione “Scam City”, la vasta inchiesta della Procura di Crotone che ha smantellato un sistema di truffe online e riciclaggio. Leto risulta attualmente candidata al consiglio comunale nella lista del Partito democratico, a sostegno del candidato sindaco Giuseppe Trocino. Secondo le risultanze investigative, la posizione della donna è legata all’attività della società Onebby, base operativa degli indagati. L’ipotesi d’accusa la inquadra tra le figure impegnate nel riciclaggio dei proventi illeciti derivanti dalle truffe commesse dal cognato Luca Caporali, che ha un ruolo centrale dell’inchiesta.

MISURA RESPINTA

La gip Assunta Palumbo ha però respinto la richiesta di misura cautelare avanzata dalla Procura nei confronti della donna ravvisando un profilo specifico e distinto rispetto ad altri indagati. Le intercettazioni avrebbero confermato che la donna agiva in un rapporto di stretta dipendenza gerarchica, attenendosi esclusivamente alle direttive impartite dal cognato. L’attività contestata si è limitata a un arco temporale di circa dieci mesi, coincidendo strettamente con il suo rapporto di lavoro nella società. A differenza dei cosiddetti “money mules”, parte del meccanismo di riciclaggio, Leto avrebbe interrotto ogni condotta illecita non appena cessato il rapporto professionale con il principale indagato. Proprio in virtù di questo ruolo “esecutivo” e limitato nel tempo, per Leto non sono state ravvisate esigenze cautelari. La gip ha, infatti, ritenuto insussistente il pericolo di reiterazione del reato.

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L’INVITO DEL PD

Leto, difesa dall’avvocato Virgilio Prin Abelle, era informata dell’esistenza di un procedimento penale a suo carico dal marzo scorso, un mese prima della presentazione delle liste. La discovery procedimentale era avvenuta in occasione dei sequestri preventivi e della notifica degli interrogatori. Dopo aver appreso del coinvolgimento nell’inchiesta, il commissario provinciale del Pd, Nico Stumpo, ha chiesto alla candidata di sospendere la campagna elettorale.

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