Savona, nasce Confcommercio Academy: taglio del nastro e inaugurazione della postazione di caffetteria nella sede di Corso Ricci

  • Postato il 31 marzo 2025
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  • Di Il Vostro Giornale
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Generico marzo 2025

Savona. È stata presentata questa mattina Confcommercio Academy, la casa della formazione di Confcommercio Savona, che d’ora in poi accompagnerà imprese, professionisti e giovani del territorio nel migliorare le proprie competenze e prepararsi ad affrontare con successo le sfide di un mercato in continua evoluzione.

Il taglio del nastro è avvenuto in concomitanza con l’inaugurazione di una sala formazione con postazione completa di caffetteria (allestita al primo piano della sede, nella Torre Vespucci di corso Ricci), che rappresenta la base per i corsi di caffetteria organizzati in collaborazione con Minuto Caffè attraverso la scuola di caffetteria “Lasestaemme”.

L’iniziativa nasce con l’obiettivo di fornire competenze sempre più aggiornate e aderenti alle esigenze di un mercato in continua evoluzione, rafforzando il legame tra formazione e sviluppo economico locale.

La nuova Academy sarà gestita da ASFOTER, l’ente di formazione accreditato in Regione Liguria che solo nel 2024 ha già formato oltre 2.500 operatori di settore in più 350 corsi, confermando il proprio ruolo strategico nel panorama della crescita professionale e imprenditoriale della provincia.

“Con la Confcommercio Academy vogliamo offrire un’esperienza formativa che non solo garantisca competenze tecniche di alto livello, ma che sappia anche trasmettere l’importanza dell’innovazione e dell’adattabilità – dichiara Enrico Schiappapietra, presidente di Confcommercio Savona -. Il nostro obiettivo è essere un punto di riferimento per tutti coloro che vogliono investire nel proprio futuro professionale, offrendo strumenti concreti per affrontare le sfide del mercato”.

“L’Academy non è solo un luogo di apprendimento, ma una vera e propria piattaforma di crescita per il commercio e il turismo della provincia di Savona. Grazie a un dialogo costante con le imprese del territorio, verranno sviluppati corsi e percorsi formativi su misura, capaci di intercettare le tendenze emergenti e le reali necessità degli operatori economici”, evidenzia Confcommercio.

“La nostra volontà è essere sempre più vicini alle esigenze del territorio, creando una formazione mirata che possa realmente fare la differenza per il tessuto economico locale – aggiunge Giuseppe Molinari, vicepresidente di Confcommercio Savona -. Con Confcommercio Academy vogliamo consolidare un modello di apprendimento dinamico, al passo con le trasformazioni del mercato e con le esigenze delle imprese”.

Generico marzo 2025

L’inaugurazione della Confcommercio Academy è stata anche un’occasione di confronto su un’economia in continuo movimento. Questa mattina si è svolta anche una tavola rotonda sulla crisi mondiale che ha colpito il caffè verde con prezzi triplicati dal 2022, che potrebbero anche portare il costo dell’amata tazzina a raggiungere i 2 euro.

Carlo Maria Balzola, presidente di Fipe Confcommercio Savona, ha toccato il delicato tema della desertificazione commerciale, del fatto che l’avanzare della tecnologia abbia cambiato le abitudini dei consumatori che, avendo meno necessità di spostarsi fisicamente, frequentano meno le città, quindi i pubblici esercizi che pure le tengono in vita e ne rappresentano il tessuto commerciale. “Bisogna offrire un prodotto di qualità e conoscerlo bene. Se prima avevo 10 clienti e ora ne ho 8, devo lavorare per aumentare il valore dello scontrino medio. Insieme al caffè posso abbinare un pasticcino e superare così i 2 euro facendo pagare il caffè 1,30”.

Federico Amicarelli, responsabile commerciale della NKG Bero Italia, la società italiana di Neumann Kaffee Gruppe (NKG), gruppo multinazionale leader di mercato del caffè verde con una presenza diretta in tutti i paesi d’origine, ha fotografato il settore, illustrando come nel mondo vengano consumate almeno 3 miliardi di tazze di caffè al giorno.

Oggi è importante che la sede italiana di NKG Bero sia a Genova, mentre prima era a Trieste, e sta a significare il ruolo di primo piano che la Liguria esercita nel mondo del caffè, a tal punto che per gli operatori il riferimento di oggi per i traffici del settore è il porto Genova-Vado.

Al tavolo è stato analizzato il terremoto che ha investito gli operatori del caffè verde dal 2020 a oggi: ci sono stati gli anni del Covid, poi l’arrivo dei pirati somali che nel 2023 ha costretto le navi mercantili a circumnavigare l’Africa per arrivare da Est, India e Vietnam, quindi con un incremento di costi e tempi.

Ad oggi il settore vive un momento di deficit dell’offerta e i prezzi dell’arabica hanno raggiunto una cifra mai toccata dal 1974 a oggi.

Giacomo Minuto, amministratore dell’azienda Minuto Caffè, ha portato il punto di vista del torrefattore e dell’esercente.

Dal 2020 gli esercenti si trovano ad affrontare un andamento da “montagne russe”: nel 2020 per via del Covid il Governo ha chiuso i pubblici esercizi, provocando un calo del fatturato medio del 35%. Nel 2021 l’esplosione dei noli marittimi ha fatto sì che il costo del trasporto di un container da San Paolo in Brasile a Genova passasse dai 2 mila dollari del 2021 agli 11 mila del 2022.
I miglioramenti si sono visti solo nel 2024, ma nello stesso momento sono esplosi i prezzi del caffè verde.

“A questo punto per noi è essenziale preservare e sviluppare le vendite nei mercati profittevoli, come il segmento horeca (pubblici esercizi), a scapito della vendita al commercio moderno, per esempio la grande distribuzione, dove a inizio 2025 e prima della faticosa approvazione degli aumenti di listino il prezzo di vendita all’ingrosso, considerando il calo peso durante la tostatura, era minore del prezzo di acquisto della materia prima. A questo punto, come esercenti e anche da torrefattori, è necessario recuperare e salvaguardare il margine operativo. È importante che i nostri clienti abbiano gli strumenti per vendere possibilmente le stesse quantità di caffè, o superiori, ad un prezzo che non può essere più quello di prima. A far la differenza in questo contesto può essere il capitale umano, la continua acquisizione di competenze, il barista deve essere tecnicamente ineccepibile, commercialmente preparato, aperto ad investire su se stesso. L’Academy nasce anche per questo”.

Elisa Di Padova, vicesindaco di Savona con delega al commercio, è stata la madrina dell’inaugurazione, e nel suo contributo ha fatto una panoramica sullo stato di salute del commercio, anticipando che sono in corso approfondimenti su dati che sono incoraggianti, con saldi positivi che riguardano le aperture rispetto alle chiusure.

Andrea Manconi, direttore di Asfoter, l’ente di formazione di Confcommercio e della nuova Confcommercio Academy, ha spiegato come l’Academy nasce proprio per cogliere le nuove sfide di un mercato che cambia, per mettere a disposizione un approccio formativo, moderno, digitale. Confcommercio si prefigge questi obiettivi, partendo da un presente solido: Asfoter, l’ente di formazione di Confcommercio, solo nel 2024 ha formato più di 2500 operatori di settore attraverso 350 corsi differenti, che vanno da percorsi obbligatori (sicurezza, haccp, competenze teoriche, pratiche, linguistiche e digitale) e progetti finanziati da Regione Liguria e rivolti a disoccupati che vogliono inserirsi nel mondo del lavoro, ma anche occupati che vogliono crescere, aprire.

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Il Vostro Giornale

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